Haruhiko Masunaga seminari 2019

Il 22-23 giugno 2018 Shiatsu Milano Editore organizza un workshop di Keiraku Shiatsu (conosciuto anche come shiatsu con i meridiani, Zen shiatsu o stile Iokai) di 14 ore condotto da Haruhiko Masunaga, figlio del grande maestro Shizuto e attuale direttore del Centro Iokai di Tokyo. Haruhiko torna in Italia nuovamente nostro ospite, dopo i seminari del 2012, 2013, 2015, 2016 e 2018, offrendo l’occasione di conoscere le origini del Keiraku Shiatsu agli shiatsuka italiani.

Il seminario, a numero chiuso, è rivolto a operatori shiatsu e allievi che hanno completato il terzo anno, e si svolgerà c/o
Associazione Arci Centro del Benessere, via Pacini 46, Milano (MM2 Lambrate)
CALENDARIO: sabato 22 (h 10-13 / 14.30-18) e domenica 23 giugno 2019 (h 9-13 / 14.30–18), tot 14 ore
COSTO: 330 euro IVA inclusa
Punti Ecos per soci Fisieo: 21

Haruhiko Masunaga seminari 2019Programma indicativo:
• Breve presentazione del Keiraku Shiatsu
• Esercizi per immagini (allungamento dei meridiani) base e complementari nella forma originale
• Le tre regole della pressione shiatsu e la pressione mantenuta costante
• Dimostrazione del trattamento stile Iokai
• Valutazione di kyo e jitsu dell’addome e della schiena
• Pressione tramite i due punti per la percezione dell’energia del meridiano
• Valutazione di kyo e jitsu utilizzando lo stretching dei meridiani delle braccia in posizione seduta
• Lavoro su due punti con le ginocchia, in posizione prona
• Trattamento di alcuni casi clinici come descritti nei libri “Racconti di 100 trattamenti” e “Manuali di Shiatsu” di Shizuto Masunaga (Shiatsu Milano Editore), con riferimento al sintomo e lavorando su kyo e jitsu
Haruhiko sensei praticherà su tutti i partecipanti, per favorire l’apprendimento diretto della modalità di trattamento secondo il Keiraku Shiatsu e in uso al Centro Iokai di Tokyo.

ISCRIZIONI APERTE con acconto di 100 euro – saldo entro il 25/5/19

PER INFO e ISCRIZIONI:
Shiatsu Milano Editore, tel 366.6896831 – commerciale@shiatsumilanoeditore.it

 

Guarda il video trailer dei seminari che si sono svolti nel 2016:

Seminari Masunaga 2018: Zen shiatsu e anpuku

Come tanti operatori sapranno, dal 23 al 27 giugno 2018 si sono svolti a Milano i Seminari Masunaga 2018, corsi di Keiraku shiatsu (shiatsu dei meridiani) tenuti da Haruhiko Masunaga, figlio del grande maestro Shizuto e attuale direttore del Centro Iokai di Tokyo.
Tra gli altri, due sono gli argomenti interessanti che sono stati approfonditi durante i seminari: il significato del termine “Zen” nel Keiraku shiatsu e l’importanza del trattamento sull’addome, con riferimenti all’antico libro “Anpuku Zukai” di Shinsai Ota, strettamente collegato all’origine dello shiatsu (per questo motivo stiamo traducendo questo testo di Ota in italiano, la cui pubblicazione è prevista nel 2019).

Lo zen shiatsu
Il termine “Zen” collegato allo shiatsu nasce circa quarant’anni fa, con la traduzione in inglese del libro di Shizuto Masunaga intitolato semplicemente “Shiatsu” nell’edizione giapponese. Dal momento però che esisteva già un libro di Tokujiro Namikoshi intitolato “Shiatsu”, Masunaga sensei decise di intitolare la traduzione in inglese “Zen shiatsu”. Il termine “Zen” doveva riportare l’attenzione all’origine giapponese di quest’arte e alla cultura orientale, a differenza dello shiatsu del maestro Namikoshi, che non tratta i meridiani e si basa più su concetti occidentali, secondo S. Masunaga.
All’epoca, la parola “Zen” non era molto conosciuta in occidente, quindi non si trattava di un’operazione di marketing ma di un modo per differenziare due stili di shiatsu ponendo l’attenzione sull’aspetto spirituale che caratterizza lo shiatsu di Masunaga.
Lo “Shiatsu dei meridiani”, infatti, è una pratica nella quale è importante dimenticarsi del proprio io e raggiungere la condizione di MU (vuoto). Il concetto di Zen è insito nella cultura giapponese ed è presente in alcune pratiche quali il kendo, lo judo, l’Ikebana e la cerimonia del tè; in tutte queste arti si dice di non “usare la testa”. Molti occidentali vanno in Giappone per praticare kyudo (tiro con l’arco) o altre discipline, ma non sempre riescono a staccarsi dal proprio io e raggiungere la condizione Mu, praticando e rinunciando al proprio ego.

Come esempio pratico e in prima persona Haruhiko Masunaga, durante i seminari, ha raccontato che, quando esegue una dimostrazione di un trattamento, non pensa né a stupire i presenti, né a un obiettivo: si concentra solo su ciò che sta facendo perché, se perseguisse lo scopo di stupire ottenendo un ottimo risultato, fallirebbe. Se l’obiettivo è quello di raddrizzare la colonna vertebrale ed elaboriamo con il ragionamento come raggiungerlo, non pratichiamo lo Zen shiatsu. Nel trattamento Zen Shiatsu non bisogna pensare al risultato, ma concentrarsi solo su quello che si sta facendo: una pressione, un movimento, una rotazione.
La pratica dello Zen shiatsu è completamente diversa dal modo di approcciarsi in oriente ed è importante capire l’aspetto fondamentale di questo tipo di shiatsu, cioè la parte Zen. Shizuto Masunaga, in “Racconti di 100 trattamenti”, la definisce come qualcosa che non è comprensibile con la mente, ma si può comprendere con l’esperienza, molta pratica, e con il “qui e ora”, in giapponese nikon (“vivere adesso”). Dunque, vivere l’istante presente, non pensare né al passato né al futuro: praticando viviamo in modo presente, e senza questo non possiamo praticare lo zen shiatsu.

Alla luce di ciò, è più facile comprendere perché molte persone non riescono a praticare correttamente questo tipo di shiatsu. Il Keiraku shiatsu risulta efficace quando si comprende il concetto “Zen” che lo permea, e ciò può avvenire solo con la pratica e abbandonando il proprio io.
L’atteggiamento Mu (vuoto) permette di sentire il percorso dei meridiani perché, come diceva il padre di Haruhiko Masunaga, “I meridiani vanno sentiti, non pensati”.

Anpuku (trattamento dell’addome)
L’altro tema approfondito da Haruhiko è stato quello dell’Anpuku, una delle fondamenta dello shiatsu dei meridiani, per ribadirne l’importanza. Il sensei, venendo in occidente, ha sentito più di una volta dire da alcuni insegnanti che è meglio non trattare l’addome nei primi trattamenti perché è una zona delicata, oppure che va trattato una volta sola o con una leggera pressione senza soffermarsi su determinati punti o zone, essendo un’area sensibile; ma chi insegna così non insegna lo Zen Shiatsu.
Sicuramente l’addome è una zona delicata in cui è necessario eseguire il giusto contatto, e per arrivare a ciò occorre molta pratica. Ma, nello shiatsu di Masunaga, più il disequilibrio è importante, più ci si dedicherà al trattamento dell’addome.
Il trattamento dell’addome è sempre stato importante nella cultura giapponese: ebbe origine quando, dalla Cina, arrivò una tecnica di trattamento dell’addome, che poi venne sviluppata in Giappone a tal punto da essere chiamata “Anma anpuku” e tornare nuovamente in Cina riconosciuta come pratica giapponese.
Nell’epoca Heian, intorno al 1100 d.c., sono stati scritti testi che accennano al trattamento dell’addome, ma il libro ancora oggi di riferimento è del 1827 (epoca Edo, periodo in cui l’anpuku veniva praticato dalle persone non vedenti).
“Anpuku zukai” (trattamento dell’addome – libro con disegni) venne scritto da Ota in seguito alla sua guarigione da una grave malattia tramite l’anpuku. Ota si rese conto del valore e dell’importanza di questa pratica, per cui si impegnò a studiarne la tecnica e a lasciare come testimonianza un testo scritto. Il libro insegna prevalentemente il trattamento dell’addome, ma affronta anche altre parti del corpo quali gambe e articolazioni (caviglia, gomito, polso, ginocchia). Alcuni disegni contenuti mostrano gli allungamenti e il trattamento delle gambe, e ce ne sono alcuni sul trattamento del viso.
Questo testo permise lo sviluppo delle tecniche di trattamento dell’addome e, di conseguenza, la nascita e la diffusione dello shiatsu. Erano stati dati vari nomi a queste tecniche, ad esempio “appoggiare la mano”, “utilizzare l’energia” e “shiatsu”, e alla fine venne scelto quest’ultimo termine per descrivere questi trattamenti.
L’importanza del trattamento dell’addome si evince anche dagli ultimi due capitoli di “Racconti di 100 trattamenti”, intitolati appunto “Trattamento dell’addome” e scritti da Shizuto Masunaga quando già era malato. Non è un caso che questi siano gli ultimi due scritti, a conclusione del libro e della vita di Masunaga sensei.

Durante i seminari di giugno Haruhiko, come di consueto, ha praticato su ogni partecipante, mostrando e facendo sentire come trattare hara e come eseguire le manualità man mano affrontate. Quest’anno si è molto soffermato su pratiche di allungamento dei meridiani per il trattamento di spalla, ginocchio, caviglia e molto altro (che sarà argomento di prossimi articoli), sempre ribadendo l’importanza dell’atteggiamento Mu in tutte le manipolazioni.
I workshop hanno riscontrando un alto gradimento dei presenti e ci dispiace per i tanti shiatsuka in “lista d’attesa” che non sono riusciti a partecipare quest’anno. Stiamo prendendo accordi per l’organizzazione dei prossimi seminari in Italia, quindi continuate a seguirci!

Roberto Palasciano

Masunaga video – 2016

Seminari Masunaga 2016: conclusione dei lavori

Il 28 giugno 2016 si è concluso il ciclo di seminari di Haruhiko Masunaga sul Keiraku shiatsu dedicati agli shiatsuka italiani. Shiatsu Milano Editore ha avuto nuovamente il piacere e l’esclusivo privilegio di invitare in Italia Haruhiko, figlio del maestro Shizuto Masunaga e attuale direttore del Centro Iokai di Tokyo, per contribuire alla diffusione dello shiatsu dei meridiani originale, secondo lo stile del suo ideatore.

Haruhiko Masunaga con Maicol Rossi (presidente APOS) e Dorotea Carbonara (Presidente FISieo)

Haruhiko Masunaga con Maicol Rossi (presidente APOS) e Dorotea Carbonara (Presidente FISieo)

Quest’anno gli insegnamenti di Haruhiko sono iniziati con una speciale serata di pratica, organizzata con la collaborazione di Walter Umelesi presso l’associazione Tian Qi di Milano, che ha visto anche la presenza di Dorotea Carbonara e Maicol Rossi, presidenti di FISieo e APOS, le due maggiori federazioni italiane dello shiatsu, oltre ad alcuni importanti shiatsuka italiani. Haruhiko, per l’occasione, ha illustrato tre casi clinici sintomatici che possono essere risolti o comunque notevolmente migliorati trattando i meridiani. Il maestro, dopo aver ricordato le caratteristiche principali del Keiraku shiatsu, al termine della serata ha offerto ai partecipanti una sua frase autografa: “Lo shiatsu è un contatto emozionale fra le persone, uno scambio di sentimenti”, che ben esprime il suo intendere quest’arte come uno scambio ed un sostegno tra persona e persona.

Masunaga Sanboj 2016L’incontro ha dato il via ai due seminari veri e propri: il primo, tenutosi presso il monastero San Boji sulle colline parmensi, in considerazione del luogo e in armonia con i ritmi della natura, è iniziato con una analogia tra la meditazione zazen e lo shiatsu. Haruhiko, alla presenza del monaco abate Tetsugen e del coordinatore Marco Scorbatti, ha disquisito del vuoto mentale che accomuna queste due pratiche, e che permette allo shiatsuka di entrare in contatto con i meridiani e la loro energia.
DSC_1097 Masunaga VRIl secondo seminario si è tenuto a Verona presso la Scuola Internazionale di Shiatsu Italia, alla presenza del suo Presidente Attilio Somenzi, che ha sottolineato come Haruhiko non sia solo figlio di Shizuto Masunaga ma, grazie ai suoi studi approfonditi e alla sua personalità, riesca a trasmettere a noi occidentali l’essenza dello shiatsu del padre.
Durante i due seminari di Keiraku shiatsu, durati due giorni ciascuno, Haruhiko ha iniziato approfondendo la conoscenza dei presenti sugli esercizi per la salute che derivano dai Makko-ho (conosciuti come “stretching dei meridiani”), che hanno la peculiarità far percepire a chi li esegue il percorso dei meridiani. Buona parte degli insegnamenti naturalmente ha avuto come tema la differenza tra atteggiamento protopatico ed epicritico, dato che è necessario che l’operatore shiatsu sia in una condizione protopatica per eseguire una pressione corretta e portare il ricevente nella stessa condizione.
Durante la pratica, come da sua abitudine, Haruhiko ha fatto “sentire” a ciascun partecipante la pressione corretta da utilizzare nel Keiraku shiatsu, ha illustrato la valutazione di hara e haikou shin (molto importante per individuare i meridiani coinvolti e migliorare disturbi quali sciatalgia, scoliosi ecc.), si è soffermato sulle zone che possono indicare carenza o eccesso di energia in condizioni sintomatiche e ha concluso infine con l’esame e il trattamento di alcuni casi clinici (acufene, mal di denti e disturbi cervicali e lombari).

DSC_1034 Masunaga MIA Milano si sono svolti anche due workshop avanzati di un giorno e mezzo riservati a chi aveva già partecipato al seminario sul Keiraku shiatsu di due giorni. In questo caso, Haruhiko ha affrontato in modo approfondito la pratica per definire i meridiani kyo e jitsu tramite la valutazione della schiena, gli allungamenti delle braccia (principalmente per sei meridiani), la valutazione di hara e gli stretching delle gambe (per tutti i meridiani). Terminata la valutazione, il maestro ha mostrato come praticare la pressione stile Iokai (sasaeatsu) applicandola principalmente sul kyo profondo, ma anche sugli altri kyo e sul jitsu, con modalità diversa. Questo modo di lavorare mette gli operatori shiatsu in condizione di verificare la possibilità di affrontare i casi clinici e relativi sintomi illustrati nel 4° volume dei “Manuali di shiatsu”, seguendo i consigli di Shizuto Masunaga.
DSC_1086 lavagna sasaeatsuIl workshop è proseguito con il prendere in esame la relazione tra il lavoro sulle gambe e l’addome, molto interessante, rivelando che lo shiatsu stile Iokai nasce principalmente da un testo di Anpuku del 1827 del maestro Shinsai –Ota, ancora oggi ancora utilizzato in Giappone. Durante i workshop è stato inoltre proiettato un filmato inedito di Shizuto Masunaga proprio sul modo di utilizzare gli stiramenti delle gambe per verificare i meridiani kyo e jitsu, e durante le lezioni costante è stato il riferimento ai volumi “Manuali di shiatsu” e “Racconti di 100 trattamenti” di Shizuto Masunaga, da noi pubblicati.

Haruhiko Masunaga continua a destare l’interesse di sempre più insegnanti e scuole shiatsu che vorrebbero ospitare uno dei suoi prossimi seminari. Haruhiko non potrà venire in Italia nel 2017 in quanto già occupato in altri seminari esteri, ma noi stiamo già prendendo accordi con lui affinché torni nel 2018 e possa accontentare parte delle richieste che continuano a pervenirci. Continuate a seguirci!

Wilfried Rappenecker 2015

Il focus

Seminario Rappenecker 1Wilfried Rappenecker nell’ottobre 2015 è tornato a Milano per tenere un workshop dal titolo “La scelta del focus nel trattamento” presso la sede di Milano della Scuola internazionale di Shiatsu Italia. Il seminario ha creato grande interesse tra i partecipanti grazie al particolare modo di trattare dell’insegnante, per il quale l’area di attenzione (il focus, appunto) non si limita all’ambito fisico del ricevente e al suo disturbo, ma si espande nella sfera immateriale e nello spazio energetico infinito.
Rispetto al seminario di qualche anno prima, Rappenecker ha modificato il proprio modo di porsi ed eseguire le pressioni, connettendosi al terreno per radicarsi e, conseguentemente, per “creare spazio” in se stesso e nel ricevente.
I quattro giorni sono stati un momento speciale, che ha permesso agli entusiasti partecipanti di imparare un modo non consueto di praticare shiatsu.

Haruhiko Masunaga 2015

Grande interesse per i seminari di Keiraku shiatsu

Si è da poco conclusa la permanenza in Italia di Haruhiko Masunaga sensei, figlio del grande Shizuto Masunaga e attuale direttore del Centro Iokai di Tokyo. Per la terza volta, Shiatsu Milano Editore ha invitato il maestro a tenere seminari di shiatsu a Milano e Pistoia, che hanno riscosso molto interesse e grande soddisfazione dei partecipanti. Il programma è stato intenso ed è iniziato con il corso per studenti e operatori del 20-21 giugno presso la sede di Milano della Scuola Internazionale di Shiatsu Italia, proseguendo con l’incontro del 22 giugno dedicato agli allievi della ISS, con un seminario avanzato tenuto il 24 sempre presso la Scuola, un work-shop serale presso il Monastero Zen Il Cerchio per concludersi, infine, con la ripetizione del corso di Milano a Pistoia. Tutti i seminari hanno avuto una partecipazione di allievi, operatori e insegnanti shiatsu molto numerosa.

0541 rNei due corsi base di due giorni a Milano e Pistoia, dopo un inizio con gli esercizi di allungamento dei meridiani sia base che complementari, Haruhiko ha spiegato la differenza tra sensazioni epicritiche e protopatiche, insistendo sull’atteggiamento protopatico dell’operatore e sulla pressione mantenuta costante, per poi proseguire con gli allungamenti dei meridiani sul ricevente e con la dimostrazione di un trattamento stile Iokai. Ogni spiegazione è stata accompagnata da una dimostrazione pratica, in cui Haruhiko ha fatto sentire a tutti i partecipanti l’atteggiamento protopatico per eseguire la pressione, gli allungamenti e la valutazione di hara. In particolare, durante la dimostrazione di un trattamento stile Iokai, è stato illustrato dettagliatamente il modo per stabilire il kyo-jitsu, determinate per il Keiraku shiatsu, tramite la valutazione di hara e schiena e l’allungamento dei meridiani. lavagna rInoltre, il kyo-jitsu e le quattro diagnosi caratteristiche della medicina orientale sono state oggetto di un approfondimento nella giornata dedicata a chi aveva già frequentato i seminari precedenti. Durante i seminari Haruhiko, lavorando sempre sui meridiani kyo e jitsu, ha dimostrato l’utilità dello shiatsu per dolore lombare, problemi articolari, cervicalgia, acufene, tensione al tendine di Achille e alle spalle, e altro.

Ringraziamo il maestro per la disponibilità che ha dimostrato e per la volontà di proseguire la diffusione in Europa del Keiraku shiatsu, ideato dal padre Shizuto. Il suo modo d’insegnare e il suo atteggiamento empatico sono stati molto apprezzati da allievi, operatori ed insegnanti che hanno partecipato ai seminari. Speriamo che Haruhiko Masunaga ritagli un po’ di spazio tra i suoi numerosi impegni europei per accettare l’invito di Shiatsu Milano Editore a tornare presto in Italia e accontentare alcune delle numerose richieste che ci pervengono da diverse città italiane.

Il keiraku shiatsu di H. Masunaga

Il primo seminario di keiraku shiatsu in Italia tenuto da Haruhiko Masunaga

Alla fine di Giugno 2012 Shiatsu Milano Editore, in collaborazione con la sede di Milano della Scuola Internazionale di Shiatsu Italia, ha invitato per la prima volta in Italia Haruhiko Masunaga, organizzando a Milano e Verona tre corsi di shiatsu stile Iokai. Haruhiko Masunaga, figlio del grande maestro Shizuto Masunaga, ha tenuto tre corsi dedicati rispettivamente agli allievi, agli insegnanti della Scuola Internazionale di Shiatsu ed agli operatori, insegnando i principi del Keiraku Shiatsu. Gli argomenti affrontati, diversi a seconda del livello dei partecipanti, sono stati: la pressione sostenuta, le tre regole della pressione shiatsu e i tre concetti fondamentali per eseguire il trattamento; come percepire i meridiani e come insegnare il Keiraku Shiatsu (stile Iokai); diagnosi di kyo e jitsu sull’addome e la schiena ed utilizzo di stretching per gambe e braccia; la tecnica dei due punti; lo shiatsu ed alcuni casi clinici.

Vediamo qui di seguito alcune delle tecniche trattate nel seminario:

La diagnosi dell’addome (sho)

Per fare lo sho -diagnosi dell’addome- elemento essenziale per stabilire il kyo e jitsu di ogni meridiano, Haruhiko consultava continuamente il libro “Racconti di 100 trattamenti”, da poco pubblicato in italiano. Questo testo, per lui e penso anche per chi lo leggerà, rappresenta un “piccolo vangelo” per eseguire, secondo le indicazioni di Shizuto Sensei, i trattamenti di tipo clinico. Per far capire l’importanza essenziale dello sho (diagnosi), come spesso ribadito nel libro del padre, Haruhiko ha eseguito la valutazione di hara su tutti partecipanti (120 nei tre corsi). Eseguire uno sho corretto, valutando il kyo e jitsu di un meridiano piuttosto che un altro, nello stile Iokai è fondamentale per individuare gli squilibri e le diverse patologie.

La strategia di trattamento

Haruhiko corso 3Haruhiko, durante il corso, ha illustrato chiaramente la valutazione e la strategia di trattamento dello Iokai, ed anche la valutazione dei problemi fisici e mentali secondo gli insegnamenti del padre. Lo shiatsu clinico di Masunaga utilizza entrambe le mani, mettendo in collegamento due punti o due zone. La strategia di trattamento prevede inizialmente il riequilibrio di hara, lavorando su più meridiani, tenendo il contatto sull’addome e lavorando sulle gambe. Ciò riveste molta importanza nello stile Iokai, perché si ritiene che i meridiani delle gambe siano in collegamento diretto con hara. Haruhiko corso 2Percorrendo tutti i meridiani tramite le ginocchia e gli avambracci bisogna naturalmente lasciarsi andare. Lo shiatsu deve partire dal nostro interno ed arrivare agli altri, mettendo da parte il nostro ego per giungere a quello del ricevente e creare l’armonia di kyo e jitsu. Dopo il lavoro di riequilibrio, si esegue la valutazione di hara; questo è il primo passo per uno sho che va completato sia con “Bo Shin” (osservazione), sia con “Setsu Shin” (percezione con le dita) dell’area della schiena. Inoltre, attraverso lo stretching di braccia e gambe, si può comprendere kyo e jitsu del meridiano.

Il kyo e il jitsu

Lo sho (diagnosi dell’addome e della schiena) è considerato fondamentale nello stile Iokai. Nel libro “Racconti di 100 trattamenti”, Masunaga sensei insegna, tramite la diagnosi di kyo e jitsu, che lo squilibrio (la distorsione) dei meridiani può essere dovuto a problemi fisici, psichici, spirituali oppure al fato. Per trovare il kyo e il jitsu bisogna insistere ripetutamente; scoprire il kyo è difficile, ma è il “goal” dello Shiatsu. Le mani devono esercitare una pressione uguale, sostenuta, portata con tutto il corpo; è necessario lasciarsi andare e restare in continuo ascolto, aspettando.

La pressione grasp (afferrare)

Una delle tecniche dello stile clinico Iokai è la pressione “grasp” (afferrare), che viene utilizzata per due scopi principali: la didattica, ricercando del percorso dei meridiani, ed i trattamenti come terapia del dolore. Infatti, lavorando su due punti kyo e jitsu lungo il percorso del meridiano, si riesce ad alleviare il dolore ed a riequilibrare l’energia.

La pressione sostenuta

Haruhiko corso 5Importante è utilizzare la pressione sostenuta portata con intenzione, concentrazione e senza tensione dell’operatore, in modo da attivare il sistema parasimpatico. Se la pressione non è sostenuta, si attiva invece il sistema nervoso ortosimpatico, non permettendo un corretto scorrere dell’energia e provocando tensione nel ricevente.

Ricerca di kyo e jitsu con gli stiramenti di braccia e gambe

Haruhiko corso 6La valutazione di kyo e jitsu per la strategia di trattamento prevede, oltre alla diagnosi di addome e schiena, lo stiramento di braccia e gambe. L’operatore, seguendo la posizione degli arti (riportata sulla mappa dello stile Iokai nella colonna laterale verticale), effettua lo stiramento e valuta il kyo e il jitsu per ogni coppia di meridiani, considerando la rigidità e la flessibilità dell’arto e l’ampiezza di movimento delle articolazioni. Nel seminario per operatori sono stati inoltre esaminati casi clinici quali insonnia, lombalgia, scoliosi, rigidità delle spalle e la tecnica per eseguire gli stiramenti.

La mappa originale degli esercizi per immagini

mappa stiramentiAll’inizio di ogni corso, Haruhiko ha fatto eseguire gli esercizi per immagini. Dopo ogni esercizio base (si trovano sulla prima colonna verticale della mappa originale in uso allo Iokai), si eseguono anche gli altri movimenti riportati nelle altre colonne. Alla fine si ritorna al primo esercizio, per verificare l’eventuale miglioramento dello stretching.

2012: seminario di Heso Anpuku

Seminario di Heso Anpuko, per la prima volta in Italia il dott. Sugiyama 

Shiatsu Milano Editore, dopo aver incontrato il dottor Taiki Sugiyama nel suo studio a Tokyo, è stata lieta di invitarlo a Milano per tenere un seminario di Heso Anpuku il 4- 5 Febbraio 2012. Heso Anpuku è una nuova tecnica di cura ed autocura, ideata dal dottor Sugiyama per contribuire al benessere delle persone, e che nasce dal tradizionale massaggio giapponese anpuku, cioè il trattamento dell’addome, con una maggior considerazione dell’importanza dell’ ombelico (heso).

Il dott. Sugiyama dirige due cliniche giapponesi di agopuntura ed Heso anpuku e da anni insegna Heso anpuku in ospedali e centri di ricerca in tutto il mondo, curando le persone ed ottenendo risultati scientificamente monitorati. heso anpukuPartendo dalla storia dell’Anpuku, nato in Giappone seicento anni fa, il dott. Sugiyama illustra come anche Heso anpuku si fondi sul concetto che l’energia scorre nel corpo e che, qualora abbia dei blocchi, delle eccedenze o delle mancanze (kyo-jitsu), debba essere riequilibrata. Heso anpuku è proposto non solo come disciplina complementare per vari tipi di disturbi, ma anche come auto-cura, grazie ad una semplice tecnica di auto-massaggio.

Il seminario ha annoverato la presenza di operatori shiatsu, agopuntori ed appassionati di medicina cinese; vista l’approfondita conoscenza di kyo e jitsu dei presenti, è stato di livello avanzato ed ha riscosso notevole curiosità, interesse e seguito.