Anpuku e shiatsu dei meridiani

Come promesso, in questo articolo tratterò un altro tema affrontato da Haruhiko Masunaga durante il seminario del 22-23 giugno scorso: l’addome, le origini del trattamento sull’addome (anpuku) e l’importanza della valutazione energetica del kyo-jitsu dei meridiani nelle aree indicate sulla mappa ideata da Shizuto Masunaga sensei.
Durante i giorni del seminario, Haruhiko ha ricordato che in Giappone lo shiatsu ha avuto come “padre” il libro “Anpuku Zukai”, pubblicato nel 1827 e ancora oggi attuale, che tratta uno degli aspetti della tradizione giapponese: il lavoro sull’addome. Haruhiko sottolinea che nell’anma, di origine cinese, non veniva trattato molto l’addome, mentre in Giappone l’attenzione all’addome ricopre un’importanza storica; infatti, anziché chiedere “Come stai?”, è usuale dire “Come sta la tua pancia?”.
Gli operatori che lavoravano sull’addome chiamarono questo trattamento anma anpuku; l’anma però, in seguito, ha perso il principio fondamentale di lavoro sui meridiani per la cura della persona, diventando prima una professione per i non vedenti e poi subendo le interferenze del massaggio occidentale.

Ōta Shinsai, autore del libro “Anpuku Zukai”, per curare un grave problema di salute aveva provato agopuntura e medicina cinese, senza grandi risultati. Sentito parlare di anma anpuku, vi si dedicò, guarendo sorprendentemente e diventando allievo del maestro che lo aveva curato. Per gratitudine e per tramandare le conoscenze acquisite, scrisse dunque un libro.
Tanti pensieri si manifestano nella pancia e “Anpuku Zukai” dedica naturalmente molte pagine al trattamento dell’addome, illustrando però anche trattamenti sulle articolazioni. Shizuto Masunaga ne prese spunto, inserendo nel suo stile di shiatsu il lavoro sull’addome e alcuni trattamenti ad esempio sulla caviglia e sul fianco.
La tecnologia dell’epoca non permise di diffondere gli insegnamenti di Ȱta ma, successivamente, essi vennero rivalutati grazie al contributo di molti stranieri che, ricevendo trattamenti di anpuku, restarono meravigliati dei risultati.

Gli insegnamenti in “Anpuku Zukai” hanno interessato molte discipline giapponesi tra cui lo shiatsu.
Nel 1971 il libro venne ristampato con l’aggiunta di una prefazione di Shizuto Masunaga, che sottolinea la presenza, nel testo, del concetto della corretta pressione e del lavoro sull’addome utilizzando ambedue le mani, ritenendolo fondamentale per un operatore shiatsu.
Haruhiko Masunaga ribadisce che l’anpuku ebbe una grande influenza sullo stile di shiatsu del padre il quale, praticandolo, ne verificò la validità. Si può dire quindi che l’anpuku permise l’ideazione dello shiatsu dei meridiani.
Haruhiko ritiene “Anpuku Zukai” un libro importante per comprendere lo shiatsu di Masunaga sensei, ed esterna soddisfazione per la sua traduzione in italiano, che verrà pubblicata entro l’anno dalla nostra casa editrice.

Durante il seminario, Haruhiko ha ribadito che, nello shiatsu dei meridiani, la valutazione dell’addome è fondamentale; se il ricevente si presenta dicendo “Ho male al ginocchio” o “Ho mal di pancia” l’interesse dell’operatore è stabilire, valutando l’addome, quali meridiani sono interessati. E’ importante anche la valutazione delle aree della schiena, in special modo per i meridiani che passano anche sulla schiena, e del kyo e jitsu, anche tramite gli allungamenti e le pressioni su braccia e gambe.
Per spiegare la valutazione dei meridiani con il kyo e jitsu, Haruhiko ha esordito specificando che le zone kyo sono senza energia e fredde, mentre il jitsu è evidente, rigido e caldo. Per spiegare il kyo-jitsu ha utilizzato un palloncino, come faceva suo padre durante i seminari:

Il palloncino che sto mostrando è una sfera precisa; una palla di diametro uniforme è la normalità. La zona che ora premo è mancante, quindi un kyo; vedete che, di conseguenza, dall’altra parte si forma un jitsu. Premendo sul jitsu si rimbalza e da un’altra parte del palloncino ci sarà un kyo, una zona vuota con poca energia. Troviamo questa situazione sull’addome del ricevente, il nostro lavoro è riequilibrarlo. Se si presenta una persona con dolore al ginocchio, prima di procedere con tecniche mirate cerchiamo una conferma sull’addome. Se, dopo il trattamento sui meridiani trovati kyo, il dolore al ginocchio è sparito, la valutazione era corretta. E’ comunque raccomandabile una successiva conferma ripetendo la valutazione sull’addome; se, dopo il trattamento, vi è ancora una situazione di squilibrio, sarà facile che il dolore ritorni. Se l’addome non risulta equilibrato la situazione non è risolta”.

Il seminario di giugno di Masunaga è proseguito con la parte pratica di valutazione dell’addome, durante la quale il maestro ha fatto sentire a tutti i presenti il proprio tocco per valutare l’addome, soffermandosi sui particolari per eseguire una valutazione corretta ed elargendo consigli su come trattare ogni zona disegnata sulla mappa dei meridiani di Masunaga.

Roberto Palasciano, curatore editoriale