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ANPUKU, TRATTAMENTO DELL’ADDOME

Nel nostro lavoro di operatori di tecniche manuali, sappiamo bene come qualsiasi sintomo porti alla comparsa di manifestazioni sull’addome: indurimenti, grumi, zone dure e aree particolarmente “vuote”, masse attorno all’ombelico. Tutte queste manifestazioni riflettono problematiche degli organi interni dovute sia a disturbi organici che anche emozionali. Lavorando sulle aree dell’addome, si attivano sia il triplice focolare sia tutti gli organi interni, favorendo il ricircolo dell’energia e ridando forza alla capacità di auto-guarigione, che è innata in tutti noi.
A questo proposito, abbiamo esposto in alcune serate on line le nostre conoscenze sull’anpuku e, in particolare, illustrato le tecniche e le sensazioni da noi provate leggendo il libro “Anpuku Zukai” di Ōta Shinsai, pubblicato dalla nostra casa editrice. È nostra intenzione, vista la buona partecipazione a tali incontri on line, di proseguire con i webinar sull’anpuku e, appena possibile, organizzare in presenza un seminario con Toshi Ichikawa, insegnante di Parigi studioso di shiatsu ma anche di anpuku e anma.
L’importanza dell’addome, in Giappone,è già evidente in alcune espressioni popolari: il nostro “Come stai?” equivale a “Come sta la tua pancia?”. Sono molto comuni, inoltre, le espressioni “non prendere freddo all’addome”, “se senti i tuoni, copriti l’ombelico”, “decidere di pancia”, “tenerselo nella pancia” (cioè “non farsi influenzare dagli eventi”).

Il trattamento dell’addome ha origini antichissime, era già praticato in Cina e in Giappone se ne trovano tracce già nel primo millennio d.C, anche se il suo grande sviluppo si attribuisce al lungo periodo Edo (tra il 1603 e il 1867), epoca di pace e di prosperità in cui fiorirono molte arti. Il giapponese Tōdō Yoshimatsu, che rivoluzionò la medicina giapponese moderna, disse: “L’addome è la base della Vita ed è la radice delle cento malattie”. Le tecniche utilizzate nell’anpuku derivano dall’anma, il massaggio classico giapponese di origine cinese (anmò), che già comprendeva il trattamento dell’addome. L’ideogramma della parola anma può essere tradotto con an = tenere la mano stabile e ma = massaggiare per rimuovere. L’ideogramma di anpuku può essere tradotto con an = tenere la mano stabile e puku = addome.
Per comprendere bene il significato dell’ideogramma anpuku potete visualizzare la spiegazione di Manuela Perardi in questo video sul nostro canale YouTube.

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  Mappa dell’addome di Mubunsai

L’anpuku è un tradizionale trattamento manuale giapponese ed è ritenuto il padre dello shiatsu. Per Shizuto Masunaga, la conoscenza del libro “Anpuku Zukai” di Ōta Shinsai, pubblicato nel 1827, è stata importante per la definizione del trattamento delle aree di valutazione dell’addome e il relativo “bilanciamento energetico” delle stesse con la tecnica kyo-jitsu.
Come abbiamo detto, l’anpuku è un’antica pratica giapponese, molto diffusa nell’ultimo millennio e praticata da molti maestri di terapie manuali e, oggi, da molti agopuntori giapponesi.
Già nel XVI secolo Misono Mubunsai, agopuntore e monaco buddista, propose la propria mappa dello sho dell’addome (vedi illustrazione); il suo trattamento sull’addome, basato sulla ricerca e sul bilanciamento di kyo-jitsu, considerava i dodici meridiani classici e rappresenta la base del moderno heso (ombelico) anpuku.
Tratteremo nei prossimi articoli di heso anpuku, del trattamento di Ōta Shinsai illustrato nel libro “Anpuku Zukai” e del lavoro di bilanciamento e trattamento delle aree dell’addome di Shizuto Masunaga.

Roberto Palasciano, curatore editoriale