Cosa è il Seiki?

Per i nostri lettori, un estratto dal libro “Sei-ki – Life in resonance. L’arte segreta dello shiatsu” di Akinobu Kishi e Alice Whieldon, che illustra alcune caratteristiche del Seiki tramite le parole del suo ideatore Kishi.

Cosa è il Seiki?
Seiki è guardare nella natura umana e vedere le cose come sono.
Se non attribuisci importanza a cose o a obiettivi
Superando gli attaccamenti sarai sereno.
All’origine, sei pieno di ki
E il ki fluisce e lavora naturalmente.
Allora la malattia non è necessaria.
Se il tuo corpo conosce attraverso l’esperienza,
le tue azioni saranno basate sulla serenità,
e potrai osservare la realtà.

L’essenza del mio metodo è la risonanza. La risonanza viene dall’abilità di osservare l’essere umano come un intero mentre si pratica non solo il gyoki, ma anche il wa-ki (*). Attraverso la risonanza, si percepisce la risalita del kyo/jitsu – come una distorsione del movimento invisibile. La distorsione del movimento invisibile è, essa stessa, una richiesta di bilanciamento della mente/corpo, che, contemporaneamente al suo riconoscimento, si corregge. Questo è il significato del passaggio di ki. Il metodo Seiki-Soho consiste nella correzione delle distorsioni del movimento invisibile attraverso l’osservazione e il suo riconoscimento. In altre parole l’offerta della piena presenza nell’osservare e nel riconoscere la distorsione del movimento invisibile, percepito come risonanza (ki) attraverso le mani, porta ad un simultaneo “auto-riaggiustamento”. Come risultato, il carattere del movimento corpo/mente viene alla superficie nella sua configurazione originale e unica. Il risultato è la guarigione e la malattia non è più necessaria.

“Distorsione” può avere una connotazione negativa, implicando che qualcosa debba essere aggiustata, ma non è il caso del Seiki.

Non c’è alcun giudizio connesso alla parola distorsione, è semplicemente la caratteristica dell’essere umano. Distorsione è bello. Siamo vivi grazie ad essa, le nostre caratteristiche nascono da lì; la vita si muove sempre verso l’armonia. I problemi iniziano quando rifiutiamo qualcosa; possiamo accettare e confermare qualsiasi cosa, buona o cattiva, non importa. Se tutti lo capissero, sarebbe una rivoluzione. La guerra si basa sul rifiuto. La realtà è quello che importa. Correggo una distorsione acquisita per illuminare la distorsione originale che ognuno possiede. Anche se siamo cattivi al 99 per cento, all’un per cento siamo buoni. Il mio lavoro è quello di far venir fuori quell’un per cento. Il cattivo non va via ma, se quell’un per cento emerge, cessa di essere importante. Il carattere originale non cambia ma quell’un per cento, che è la distorsione più chiara, diventa utilizzabile. Non sono interessato alla malattia o alla salute, ma solo a quel luminoso un per cento.

Il Seiki abbraccia il processo della guarigione e non cerca di curare.

Nel Seiki curiamo con devozione il processo di guarigione. Quando sei malato sei in grado di osservare in modo oggettivo i tuoi desideri e le tue sensazioni. Lo scopo esplicito del Seiki non è quello di curare le malattie, anche se la cura c’è. Immagina di essere un fiume. Idealmente l’acqua dovrebbe scorrere facilmente, ma se ci sono delle pietre che ne ostruiscono il flusso, questo si interrompe. È ciò che succede quando abbiamo dei blocchi. Lo Shiatsu è passivo perché tende a rimuovere le pietre per te. Nel Seiki, lo scopo è quello di dare attenzione ai blocchi, di mostrare i punti più importanti che sono connessi o che ne influenzano altri; il fiume allora può scorrere e ripulirsi. Il lavoro non consiste nel togliere i blocchi dalla persona. Il Seiki è piuttosto osservare come il corpo cambia o reagisce attraverso la risonanza. La cura consiste nel trovare se stessi, i propri talenti e vivere autenticamente la propria vita. Se, come operatore, si diventa più autentici questo influenzerà gli altri che diventeranno in grado di togliersi le armature, di cui prima non si rendevano conto. Questo accade grazie all’acquisizione di una visione chiara e senza giudizio.

Akinobu Kishi

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(*) Wa-ki è come gyoki, respirare con la mano, ma gyoki è eseguito su se stessi, wa-ki con un compagno.