“KEIRAKU TO SHIATSU”: TSUBO e HIBIKI

Vista l’uscita a breve (in aprile) della traduzione del libro di Shizuto Masunaga “Keiraku to shiatsu” (shiatsu con i meridiani) primo volume, in questo e nei prossimi articoli vorrei esprimere le mie sensazioni e riflessioni sui principali argomenti e approfondimenti trattati in questa raccolta di articoli; mi piacerebbe anche coinvolgere i lettori in un dibattito, perché gli spunti e i diversi pareri sono proprio l’essenza di questo testo, anche considerando lo sviluppo e le interpretazioni che ha avuto in questi anni lo shiatsu stile Iokai.
A tal proposito mi piace riportare la frase scritta da Shizuto Masunaga come introduzione a questa raccolta di articoli e che troverete nelle prime pagine del libro:

Tentando di decifrare correttamente il pensiero cinese, ho cercato la mia personale visione della verità attraverso la pratica dello shiatsu secondo la teoria dei meridiani. Sono così giunto alla formulazione di un nuovo sistema teorico conforme ai principi della medicina orientale e per questo vorrei condividerlo con voi”.

Gli articoli pubblicati sulla rivista “Ido no Nippon” nel periodo tra gli anni 1960-80 ci permettono di approfondire le conoscenze sul Keiraku shiatsu, oltre che di comprendere come Shizuto Masunaga arrivò a creare il suo stile di shiatsu. Possiamo “assistere” a dibattiti con diversi studiosi, medici e operatori di kanpô (la medicina cinese in generale), di toeki (medicina con le erbe) di agopuntura e di altre tecniche manuali e, attraverso tali conversazioni e gli insegnamenti del maestro, riusciamo a conoscere e vivere quel periodo centrale del Novecento giapponese in cui lo shiatsu e le arti manuali ebbero, in Giappone, una grande diffusione e una consacrazione definitiva.

“Keiraku to Shiatsu” non è un manuale; chi ha letto “Zen Shiatsu”, “Manuali di shiatsu 1°, 2° 3° e 4° mese” (libri di testo per il Centro Iokai) e “Racconti di 100 trattamenti”, tutti testi di Shizuto Masunaga, potrà completare il proprio percorso di conoscenza degli insegnamenti del Maestro che, oltre ad aver creato un nuovo sistema di shiatsu conforme ai principi della medicina orientale contribuì a rivalutare l’immagine del kanpô con questi articoli e con i suoi libri, in un momento in cui il kanpô, in Giappone, stava perdendo la sua essenza.
Masunaga, in questo libro, ribadisce agli operatori kanpô contemporanei l’importanza di non lavorare semplicemente sui punti seguendo i manuali di agopuntura, ma percepire gli tsubo e l’hibiki (la risonanza, eco, vibrazione del meridiano) e conoscere e lavorare sul percorso dei meridiani.

Vorrei riflettere con voi su questo argomento. Sentire la risonanza del meridiano (vibrazione/eco) e percepire la localizzazione dei punti sembra difficile ma, secondo la mia esperienza maturata seguendo tre maestri giapponesi, anche se per poco tempo, non è così impossibile; a tal proposito Masunaga scrive: “Per raggiungere il mio obiettivo, ho imparato molto da agopuntura e moxa-terapia e ho voluto chiarire l’idea di percezione sensibile dei meridiani, stimolando gli operatori ad approfondirne lo studio. Dal momento che, grazie allo shiatsu, è possibile acquisire un’esperienza concreta, vi chiedo di prestare attenzione alle mie parole, di avere pazienza e di continuare nella lettura perché credo che, una volta appreso il contenuto, qualsiasi operatore di agopuntura e moxa-terapia sarà in grado di percepire e riconoscere i meridiani e i punti tramite le proprie dita”.
Quindi, anche per lavorare sui punti, è indispensabile conoscere e percepire i meridiani. Masunaga, inizia ricordandoci che gli agopuntori kanpô tradizionali usano il metodo shuketsu, percependo con le dita gli tsubo (punti su tutto il corpo) o i keiketsu (punti sui meridiani) prima di mettere gli aghi.
Gli tsubo e l’hibikiAddentrandoci negli insegnamenti, il Maestro ci ricorda che l’ideogramma tsubo rappresenta un vaso con un’apertura stretta che contiene qualcosa di prezioso, un bocciolo che racchiude il fiore; se dobbiamo farlo fiorire, non possiamo forzarlo. La bocca dello tsubo è contratta per proteggere le zone interne e, specialmente se è in corso una malattia, si potrà aprire solo grazie alla sensibilità protopatica primitiva dell’operatore, che sarà anche in grado di percepire con le dita le anomalie dell’organismo del ricevente.

La pressione shiatsu è in grado di agire sul sistema simpatico grazie alla naturalezza della pressione verticale e dell’effetto epidermico, quasi anestetico, della pressione mantenuta costante. Per ottenere buoni risultati è necessario un cosciente atteggiamento dell’operatore: è la sensazione protopatica unificatrice che ci permette di percepire tsubo e percorso dei meridiani e di creare una relazione con il ricevente.

Shizuto Masunaga, nei suoi articoli, dedica molte pagine all’insegnamento sulla percezione degli tsubo e della risonanza dei meridiani:
“Facendo una pressione corretta si possono percepire la posizione degli tsubo e il flusso come una corrente lineare. Qualora non si riesca a percepire la risonanza con precisione, possiamo aiutarci con il pollice dell’altra mano, esercitando la pressione su uno tsubo (spesso un keiketsu) sullo stesso meridiano e mettendolo in contatto con quella zona. È più facile percepire la risonanza del meridiano se la zona e il punto sono vicini. Riequilibrare la circolazione energetica del ricevente agendo solo su un solo punto è difficoltoso; ma, trattando simultaneamente i punti circostanti o lo tsubo centrale del meridiano, si può avvertire la risonanza del meridiano”.
Il Maestro introduce anche a possibilità, tramite la percezione della risonanza del meridiano, di sentire le variazioni del flusso, che può cambiare direzione. Una volta messi in collegamento due punti, o un punto con il pollice e una zona con il palmo della mano, possiamo percepire la variazione della risonanza nel meridiano, l’esistenza di una “linea” che collega i due punti, il percorso del meridiano (riequilibrandolo con un lavoro su kyo-jitsu) e anche il collegamento di energia dei 12 meridiani con i meridiani straordinari.

Le parole di Masunaga sensei sono molto chiare e illuminanti: nelle pagine di “Keiraku to shiatsu” si trova l’essenza del suo shiatsu con i meridiani. Avendo studiato a fondo il testo, coordinando la pubblicazione del libro, mi sono reso conto che le nostre conoscenze sullo shiatsu di Masunaga avevano bisogno di essere integrate. Pertanto, anche nei miei prossimi articoli affronterò altri argomenti fondamentali trattati in questa preziosa raccolta di scritti.

Roberto Palasciano, curatore editoriale