Il respiro è vita

Trattando ragazze e ragazzi spesse volte rimango stupita dalla loro respirazione: è bloccata, rigida, ridotta al minimo, certe volte l’addome è così teso che risulta difficoltoso manipolarlo senza suscitare solletico e risate incontrollate.
Ma quando la respirazione non è fluida tutto il corpo ne risente. Nei classici della medicina orientale il ruolo dei polmoni è equiparato a quello del primo ministro, responsabile degli affari esteri come della politica interna*. Questo per far capire l’importanza della respirazione, elemento indispensabile per il funzionamento interno dell’organismo, collegato anche alle funzioni esterne.
Nello yoga il termine per indicare la respirazione è “pranayama”, dove “prana” sta per aria. Ma PRANA significa anche FORZA VITALE, perciò quando noi inaliamo non introduciamo solo ossigeno ma portiamo nel nostro corpo forza vitale. Quando siamo tesi e preoccupati la respirazione si riduce, diventa poco profonda, si irrigidiscono i muscoli che circondano i polmoni e il diaframma. Si forma intorno ai polmoni una fascia muscolare di tensione, l’inspirazione di prana diventa limitata e tutto l’organismo ne porterà le conseguenze.
Spesse volte questi problemi sono dovuti a tensione ma alcuni di questi ragazzi che incontro in Pediatria hanno avuto dei problemi alla nascita, sono bambini nati prematuri, che, al momento della loro venuta al mondo, pesavano 500 grammi o poco più. I polmoni sono tra gli ultimi organi a svilupparsi durante la gravidanza, per questo motivo questi bimbi spesso soffrono di problemi respiratori dovuti a un’incompleta maturazione di questi organi.
Non possiamo però dimenticare che noi respiriamo anche con la pelle. Una ricerca (Università della Ruhr a Bochum, Germania)** ha rivelato che l’ossigeno presente nel nostro corpo non viene rifornito solo dai polmoni, ma anche la pelle lo assorbe direttamente dall’aria; perciò non respirano solo i polmoni, ma anche ogni poro della nostra pelle.
E noi operatori shiatsu ne siamo ben consapevoli: la pelle, nella filosofia e medicina cinese, è collegata ai polmoni e all’intestino.
Stimolando la pelle, con il contatto e la pressione, stimoliamo respirazione e intestino.
Quando in Pediatria trattiamo bambini le cui funzioni vitali sono mostrate sui monitor, anche i genitori se ne accorgono: i valori di ossigeno aumentano immediatamente.

Tratto Sonia, 14 anni: la sua respirazione è superficiale, lavorandola e guardandola noto che sembra un caso da manuale sul “vuoto di polmoni”.
I piedi sono cadenti (vedi foto 1), il colorito è pallido, le spalle un po’ chiuse, la spina dorsale presenta un avvallamento a livello delle prime 3 vertebre toraciche (zona polmoni, vedi foto 2), i miei pollici affondano nel punti yu di Polmone, Vescica Urinaria 13 (vedi foto 3).
Parlo con la mamma e mi conferma che la ragazza è ricoverata per problemi polmonari, alla nascita pesava 500 grammi. Penso che alcuni trattamenti shiatsu, accompagnati da rilassamento e da esercizi specifici, potrebbero aiutare questi ragazzi a lasciar andare le tensioni che li irrigidiscono e a far fluire l’energia del meridiano lungo il corpo.
Indispensabile insegnare loro una corretta respirazione e far loro sentire il respiro nell’addome, nel torace e nella zona clavicolare. Tutto questo potrebbe portare a una grande trasformazione e farli sentire pienamente “vivi”.

Marisa Fogarollo, autrice di “Shiatsu & Bimbi” e “Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi”

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* Esercizi Zen per immagini – Shizuto Masunaga – Ed. Mediterranee 1996
** Le Scienze – febbraio 2002