Intervista a Marisa Fogarollo

Autrice del libro “Shiatsu & bimbi”

Shiatsu Milano Editore ha chiesto a Marisa Fogarollo di raccontare come è nata la sua scelta di proporre lo shiatsu per neonati e bambini e di scrivere il libro “Shiatsu & bimbi”. L’autrice, in questa intervista, si rivolge a tutti coloro che amano i bambini ed agli operatori shiatsu che decidono di lavorare su di essi.

“L’essenza dello shiatsu è il tatto, e il tatto è anche la prima esperienza sensoriale che prova il bambino. Il cucciolo d’uomo però non è in grado di soddisfare i propri bisogni, perciò dobbiamo prenderci cura di lui, tenendolo in braccio e facendogli sentire il nostro calore. E’ importante ricordare che il bimbo vive “l’attimo presente”: se è rassicurato e toccato con amore, si sente tranquillo. Nella mia lunga esperienza di lavoro con i bambini ho potuto verificare l’effetto positivo che lo shiatsu ha sui piccoli. Ho iniziato nel 1996 presso la Clinica Pediatrica e la Divisione e Clinica Ostetrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova con un progetto dal titolo “Valutazione dell’efficacia dello shiatsu sulle coliche addominali del lattante”, elaborato dalla dottoressa Benini. La partecipazione fu buona, e potei constatare che la maggior parte dei bambini non presentò problemi; solo qualcuno ebbe coliche, ma di lieve entità e per un periodo abbastanza limitato. Secondo fonti pediatriche, circa l’80% dei neonati soffre di coliche, perciò i risultati ottenuti nel corso del progetto furono molto soddisfacenti. Ma l’aspetto che più ci sorprese fu assistere alla trasformazione ed al miglioramento del rapporto mamma / bambino durante questa esperienza. Per noi adulti comunicazione vuol dire parola e, se questa facoltà manca, ci troviamo in difficoltà. Spesso la mamma, di fronte al pianto del bambino, non sa cosa fare, non capisce e quindi s’innervosisce, innescando quel meccanismo vizioso da cui è difficile uscire: dolore / pianto del bambino, ansia / paura da parte dei genitori. Ecco allora che lo shiatsu può intervenire positivamente: il tocco rassicura, calma e ci permette di entrare in un’altra dimensione. Attraverso il contatto si crea un nuovo tipo di comunicazione in cui non serve la parola: le mani di mamma e papà comunicano col bambino, ne ascoltano le tensioni, i dolori e le risposte. L’agitazione diminuisce, il dolore si placa. Finalmente riusciamo a “parlare” con il bambino e il bambino risponde, permettendo così momenti di reale comunicazione.

copertina Shiatsu e bimbiIn questo libro ho cercato, attraverso foto e spiegazioni semplici e chiare, di tracciare la via per imparare a trattare il bambino e, all’inizio di ogni capitolo, ho aggiunto vecchie filastrocche per ricordare quanto questo bisogno di comunicazione e contatto sia sempre esistito. Le sequenze di trattamento proposte hanno lo scopo di sviluppare il benessere fisico e psichico del bambino, che si sente sostenuto e, attraverso il contatto, migliora il rapporto con la mamma e con chi gli sta vicino. La seconda parte del testo è rivolta al trattamento del bambino più grandicello perché, anche se il cucciolo cresce, continua sempre ad aver bisogno del contatto, delle coccole e della presenza dei genitori. Nell’ultima parte del testo sono invece riportate esperienze e commenti sull’attività che gli operatori della Scuola Internazionale di Shiatsu portano avanti dal 1996 nella Clinica Pediatrica e nella Clinica di Oncoematologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, in relazione con i medici e gli psicologi”.