Le carezze dello shiatsu

In esclusiva per i nostri lettori, questo bellissimo articolo di Marisa Fogarollo, nostra autrice di “Shiatsu & Bimbi” e “Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi“, per riflettere anche in chiave scientifica su come un tocco affettuoso possa provocare su bambini e adolescenti effetti sorprendenti. Come per tutti i suoi libri, è un testo che muove profonde emozioni.

“Vorrei partire da esperienze vissute per parlarvi poi delle mie riflessioni su come lo shiatsu possa essere un nutrimento fisico e emozionale.
Mi trovo nel reparto Pediatria e trovo Martin, un bimbo di circa 10 mesi, piangente in braccio alla mamma. Nella mattinata era arrivato da Bolzano in elicottero, questo per farvi capire la gravità della situazione. Durante la giornata aveva mangiato solo una volta e doveva aspettare ancora mezz’ora per il pasto successivo. E’ disperato. Comincio a trattarlo in braccio alla mamma e smette di piangere quasi subito. Viene appoggiato sul letto e io continuo il trattamento. Martin accetta molto volentieri il massaggio, si calma, si rilassa e mentre gli tratto le manine mi fa un meraviglioso sorriso. E’ stata un emozione fortissima.
Come può un bimbo così piccolo e in una situazione così difficile trovare il tempo e la forza di dimostrare il suo piacere? E’ successo altre volte, a me e ai miei colleghi, di trovare bambini affamati e piangenti, che si calmano e a volte si addormentano durante un trattamento shiatsu.
Un gruppo di ricercatori americani ha chiamato “I neuroni dei massaggi affettuosi”* quei neuroni che si attivano quando ricevono carezze e producono nel cervello una sensazione di relax. Hanno approfondito l’argomento dopo aver seguito una donna colpita da una malattia infettiva che aveva perso il senso del tatto, ma non la sensibilità alle carezze. Non percepiva tocchi veloci, ma avvertiva una sensazione piacevole quando la si accarezzava lentamente. A differenza delle fibre nervose normali, che trasmettono le sensazioni alla velocità di 60 metri al secondo, il “canale delle carezze” non ha nessuna fretta e il suo messaggio si muove percorrendo un metro al secondo. Gli stessi tocchi, se fatti in modo più veloce, perdono la loro carica di dolcezza e vengono percepiti come sensazioni tattili anonime.
Questo tocco leggero non conosce ostacoli e viene percepito anche in presenza di una sensazione di dolore; questo senso è attivo, e fra i più sviluppati, fin dalla nascita. E l’emozione piacevole nel cervello non viene prodotta solo da chi riceve il massaggio, ma anche, e con pari intensità, da chi guarda e assiste chi viene accarezzato.
Ed è così spiegato quello che vediamo e tocchiamo con mano nel nostro lavoro in studio e ancor di più in Pediatria: il benessere e il rilassamento che ricevono i piccoli durante i trattamenti, ma anche la risposta positiva delle mamme che sono presenti e che alla fine commentano “Come mi sento bene! Mi sono rilassata solo a guardare!”
Non vorrei fermarmi solo ai bambini, ma vorrei comprendere in questo benessere anche le ragazze che presentano problemi di alimentazione. Quando mi avvicino a loro per la prima volta, rimango basita dalla rigidità presente nel loro corpo ma poi, nei trattamenti successivi, sento che il corpo diventa più morbido, la respirazione, all’inizio bloccata, diventa più fluida, l’energia inizia a circolare.
Il rilassamento ottenuto permette loro un’apertura diversa verso il mondo e di conseguenza un rapporto migliore con il cibo. Il tocco può sanare le ferite, può cancellare il ricordo del dolore, può far sentire l’affetto, l’amicizia, la comprensione.
E allora, mi chiedo, se un neonato si addormenta anche se affamato, grazie al tocco, se un adolescente riesce a superare i suoi problemi di alimentazione, sempre grazie al tocco, possiamo considerare lo shiatsu come un nutrimento per il corpo, il cuore e lo spirito”.

*http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/01/31/carezze-quel-segreto-nascosto-sottopelle-così-le.html

Marisa Fogarollo