Longevità̀ e salutogenesi

Longevità e salutogenesi

Dal 18 al 25 settembre 2019 la Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori ha riproposto la Settimana dello Shiatsu, giunta alla sua ottava edizione e quest’anno dedicata a longevità e salutogenesi. La comunità scientifica internazionale è concorde nel ritenere che una vita sana e attiva, una corretta alimentazione e la capacità di non farsi travolgere dallo stress siano ingredienti comuni a tutte le storie di longevità. Sul sito della Fisieo troverete numerosi articoli in proposito, di seguito vi parlo della mia esperienza e del mio parere in proposito.

Di solito ai miei riceventi faccio questa battuta: “Lo shiatsu fa bene a chi lo fa e a chi lo riceve non si sa”. Ho quasi ottant’anni e sono ancora abbastanza elastico, ho solo un po’ di seccature di salute con le quali convivo, ma riesco a praticare shiatsu inginocchiato anche per qualche ora.
Da molti anni vado in vacanza sempre nello stesso campeggio in Sardegna, e sono conosciuto per la mia capacità di alleviare dolori a collo, schiena ecc. con il mio shiatsu. Naturalmente faccio solo pochissimi trattamenti agli amici e non spargo la voce. Gli anni passano, i riceventi invecchiano e quest’anno, oltre ai soliti, ho trattato tre nuove signore vicine alla mia età; ho risolto loro qualche problemino e perciò mi hanno donato qualche omaggio alimentare e tanto affetto. Queste signore anziane si sono rivelate particolarmente sensibili al contatto che noi stabiliamo attraverso il “tocco consapevole e amorevole” specifico dello shiatsu; abituate a fisioterapia, osteopatia e altro, ciò che le ha sorprese è stato l’essere ascoltate, il sollievo sia fisico che mentale abbastanza veloce e la mia considerazione per i loro disagi, esigenze e sofferenza. Almeno in quei giorni estivi hanno cercato di seguire i miei consigli per una alimentazione sana, facendo gli esercizi per la salute che avevo loro consigliato. Mi hanno anche chiesto indirizzi di operatori shiatsu nella loro città, e spero che ci vadano.

Cosa facciamo con lo shiatsu, e perché è collegato a longevità e salutogenesi? Con pressioni e stiramenti andiamo a riequilibrare l’energia dei riceventi, lavorando sulle zone dove l’energia è carente e bilanciando il flusso energetico che percorre il loro corpo; agiamo naturalmente anche sulla psiche perché, come sostiene la medicina orientale, siamo un tutt’uno corpo-mente-spirito, concetto oggi recepito anche da molti nostri medici.
C’è una differenza però nella condizione degli anziani, per i quali entra in gioco il termine “l’altro stato”. Negli adulti il benessere si può definire con la parola “omeostasi”, cioè la capacità di mantenere un ambiente interno costante; il nostro corpo provvede a ristabilirla dai continui cambiamenti definiti come “altro stato” ma con l’avanzare dell’età il nostro corpo non riesce più a stabilire un’omeostasi efficiente, perciò spesso viviamo “nell’altro stato”.
Cosa possiamo fare noi anziani? Abbiamo la capacità di confrontarci con ciò che ci è estraneo, imparare non solo ad evitare lo stress, ma anche a sopportarlo. Si tratta di conoscere i limiti della sopportabilità fisica e psichica, per poterli poi ampliare. Queste seccature di salute, come succede nei bambini, aiutano a sviluppare la nostra capacità di autoregolazione e di autoguarigione.

L’arte dello shiatsu, in Giappone, è riconosciuta come pratica sanitaria e porta con sé, tra l’altro, un vasto bagaglio di conoscenze e attenzioni dedicate alla capacità di invecchiare mantenendo un buono stato di salute psicofisica. Non è un caso che, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Giappone è il paese con la più alta aspettativa di vita al mondo: 87 anni per le donne e 80 per gli uomini.
Cosa li rende così longevi e resistenti? Principalmente l’alimentazione, con la combinazione di cibo a basso contenuto calorico come pesce e verdura in porzioni ridotte, quindi facilmente masticabili bene e a lungo. Inoltre la cultura giapponese da molta importanza dell’addome, infatti non chiedono “Come stai?” ma “Come sta la tua pancia?”, il che favorisce anche l’utilizzo di terapie energetiche alternative parallelamente alla medicina ufficiale.

Una vita sana e attiva, una corretta alimentazione e la capacità di non farsi travolgere dallo stress sono ingredienti comuni a tutte le storie di longevità. In Italia il numero dei centenari cresce costantemente e a ritmo sostenuto. Il nostro paese, inoltre, detiene il primato europeo di longevità. Un’elevata concentrazione di ultracentenari si trova soprattutto in Sardegna, dove da tempo gli scienziati cercano tracce dell’elisir di lunga vita.

Un concetto che sta assumendo sempre maggiore importanza è quello dell’adattabilità, cioè una elevata capacità di adattamento biologico agli agenti dannosi come i radicali liberi, coinvolti nei processi di invecchiamento cellulare. Negli ultimi anni molta attenzione è stata dedicata al sistema immunitario dei grandi vecchi e i dati fino ad oggi raccolti forniscono evidenze che in questi soggetti esista un meccanismo di “rimodellamento” del sistema immunitario, in grado di permettere loro di contrastare anche le patologie legate all’invecchiamento.

Lunga vita a tutti, con lo shiatsu e un corretto stile di vita e alimentazione!
Roberto Palasciano