Per favore… un po’ di calma!

Luca ha otto anni ed è impossibile tenerlo fermo. Non vuole il trattamento perché ha troppe cose da fare: andare in sala giochi, usare lo smartphone, giocare con i compagni, ma poi acconsente con l’accordo che sia una cosa veloce.
Inizio il trattamento e sento molta tensione, ogni mio piccolo movimento gli crea solletico e risate incontrollate. “Ridi pure”, gli dico “non sei abituato a farti toccare così!”. Ma poi inizia a rilassarsi e posso procedere con il mio lavoro. Quando sto concludendo il trattamento e glielo comunico, con gli occhi mezzi addormentati mi chiede: “Vieni anche domani?”. Parlo con la mamma e condivido con lei tutta la tensione che ho trovato in Luca. “E’ per questo che siamo qui”, mi risponde, “a scuola non combina niente a causa della sua iperattività”.

Silvia è una bimbetta di 5 mesi, piccolina per la sua età, la mamma mi dice che vomita spesso. E’ molto simpatica, durante il trattamento desidera interagire con me, mi sorride, canta, ma c’è molta tensione in lei: fatico a rilassarle i piedini e durante il trattamento sento che c’è contrazione in tutto il corpo. Mi sembra che il suo atteggiamento esteriore non corrisponda a quello che c’è dentro di lei.

Giulia, 11 mesi, quando prendo contatto con lei penso “Non riuscirò a trattarla!”. E’ iperattiva, gattona da un angolo all’altro del letto, non sta ferma un attimo. La mamma mi dice che è stata una giornata pesante, visite ed esami in continuazione e la piccola è veramente stressata. Ma poi, come succede di frequente nello shiatsu, avviene la magia; comincia a rallentare i movimenti per rimanere poi ferma e permettermi di trattarla. La lascio completamente rilassata e pronta, credo, per addormentarsi.

Possiamo stupirci della tensione che troviamo in neonati e bambini? Credo di no semplicemente perché loro sono lo specchio di tutto quello che li circonda.

Quando in Pediatria troviamo un bambino iperattivo, a volte trattiamo prima la mamma e può succedere che il piccolo, mano a mano che la mamma si rilassa, anche lui si calma, certe volte si mette il dito in bocca e si addormenta.
E’ un momento magico questo per noi, si sente che nella stanza cambiano le vibrazioni, l’emozione è palpabile, sembra di toccarla con le mani.

Quando insegnavo alla scuola secondaria di primo grado pochi, pochissimi, erano i bambini/ragazzi iperattivi e il loro problema era collegato alla famiglia. Ora il “malato” è il bambino, non mettiamo mai in discussione il nostro stile di vita.
In realtà tutto quello che ci circonda va a stimolare troppo il sistema ortosimpatico: la mancanza di tempo che ci porta a fare tutto in fretta, le luci degli schermi di computer, videogiochi e smartphone, i rumori forti; tutto questo è aggravato dalla vita sedentaria dei nostri ragazzi e dalla mancanza di spazi per scaricare emozioni ed energie. Noi adulti, forse, riusciamo ad adattarci a questi ritmi, ma per i bambini certe volte è troppo!
Grazie allo shiatsu, che stimola il sistema parasimpatico e seda l’ortosimpatico, riusciamo a portare un po’ di equilibrio nella nostra vita e di conseguenza la calma ai nostri bambini.

Marisa Fogarollo, autrice di “Shiatsu & Bimbi” e “Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi”