PERCHÉ PRATICARE SHIATSU SUI BIMBI?

Perché praticare shiatsu sui bimbi? Masunaga sensei il secolo scorso e Ōta Shinsai due secoli fa, nei loro scritti raccomandano di praticare lo shiatsu o il trattamento dell’addome sui bambini, ritenendo queste pratiche molto efficaci per le loro caratteristiche di contatto profondo ma graduale.
Shizuto Masunaga inizia il 4° volume di “Manuali di Shiatsu” dicendo “Spesso mi viene chiesto a che età si può eseguire un trattamento shiatsu sui bambini. Sin dalla loro nascita ci viene naturale abbracciarli, accarezzarli e muoverli; inoltre, usare le mani per valutare l’esistenza di eventuali disturbi e disagi è di grande aiuto per la loro crescita. Provate dunque a praticare delle pressioni shiatsu con un tocco materno”.
Ōta Shinsai, medico agopuntore dei primi dell’Ottocento che praticava Anpuku (trattamento dell’addome) scrive nel suo libro “Anpuku Zukai”: “Nel bambino, organi e visceri non sono ancora completamente sviluppati, il tessuto epiteliale è morbido, ossa e muscoli sono elastici e non rigidi. È importante quindi fare del proprio meglio durante l’infanzia del bambino per nutrirne lo spirito e aiutare il suo corpo a crescere armoniosamente. Buona parte delle malattie dell’infanzia possono essere curate semplicemente praticando anpuku, senza l’aiuto di medicinale alcuno. La tecnica manuale praticata sui bambini è un po’ diversa, e se il bimbo è piccolo lo si lascia in braccio alla madre o si tratta in laterale“.

Una psicologa dell’Ospedale Pediatrico Mayer di Firenze dice: “E’ indispensabile testimoniare e diffondere tutto quello che può aiutare il bambino a superare il suo dolore e il disagio ospedaliero. Anch’io sento che è doveroso raccontare le esperienze che viviamo in Pediatria perché lo shiatsu è “un’arte per la salute” che porta al bambino benessere, rilassamento, diminuzione del dolore e dell’ansia e tanti altri benefici ancora. Inoltre, aspetto non trascurabile, è veramente piacevole ricevere un trattamento shiatsu”.
La nostra autrice Marisa Fogarollo, dopo alcuni anni d’insegnamento presso la Scuola Internazionale di Shiatsu Italia, conoscendo le meravigliose possibilità che hanno le nostre mani di aiutare gli altri tramite un “tocco empatico”, nel 1996 iniziò ai collaborare con la Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova. Qui, insieme ad altri docenti della Scuola Internazionale di Shiatsu, cominciò ad insegnare alle mamme come trattare i propri bambini, utilizzando lo “shiatsu familiare” praticato in Giappone e la naturale propensione della madre a toccare con dolcezza il proprio figlio. Visto il successo dei suoi insegnamenti, iniziò a tenere corsi dall’intrigante titolo “Shiatsu e Bimbi”, seguita poi da diverse insegnanti che ora, annualmente, conducono workshop e corsi sullo shiatsu per i bambini, anche personalizzandoli.
Quattro anni fa, spinta dal desiderio di diffondere lo shiatsu per i bimbi, iniziò a mettere per iscritto le proprie conoscenze nel libro “Shiatsu & Bimbi”, seguito poi da “Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi” entrambi da noi editati.
Perché praticare shiatsu sui bimbi?Nel 1996 Marisa ha anche attivato una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera di Padova e la Scuola Internazionale di Shiatsu Italia, nell’ambito del Centro Regionale Veneto della Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche. Da allora, una decina di operatori shiatsu professionisti sono presenti nei vari reparti della Clinica Pediatrica e della Clinica di Oncoematologia pediatrica per trattare bambini e ragazzi ricoverati, vivendo esperienze veramente toccanti e testimoniando l’importanza e la validità dello shiatsu.
Marisa racconta: “Ogni anno trattiamo circa 1.000 bambini distribuiti nei vari reparti e dai grafici che abbiamo a disposizione possiamo dire che i risultati sono sempre soddisfacenti. In ospedale tutto è concentrato su efficienza e razionalità e, anche se medici e personale infermieristico sono sempre disponibili e preparati ad inserire attività per il benessere psico-fisico del bambino e del ragazzo, lo shiatsu risulta sempre efficace, “parla al loro corpo” trasmettendo sicurezza e accudimento. I bambini, dopo il trattamento riscontrano uno stato generale di maggior benessere, sollievo dallo stato di stress, diminuzione dell’ansia, miglior riposo notturno, aiuto nelle funzioni intestinali, nella tensione addominale, nella stipsi e accettano volentieri il tocco dello shiatsu. Trattiamo anche piccoli ricoverati per migliorare il dolore dovuto a coliche addominali ed altri problemi intestinali e aiutiamo il decorso post-operatorio di bambini e ragazzi ricoverati in Oncoematologia, nel’Hospice pediatrico e in Terapia Intensiva”.

Lo shiatsu, oltre a diminuire il dolore fisico, si rivela utile a ridurre ed eliminare anche il dolore emotivo. Marisa conosce bene le problematiche degli adolescenti e si è occupata di loro scrivendo il libro “Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi” insieme alla psicologa Giuseppina Morrone. Sappiamo che gli adolescenti attraversano una fase della vita particolarmente delicata, trovandosi ad affrontare problemi più grandi di loro che, purtroppo, lasciano segni tali da impedire uno sviluppo sereno ed equilibrato. Lo shiatsu li può aiutare tramite i trattamenti descritti nel libro, in cui Marisa propone un lavoro su tutto il corpo secondo lo stile Masunaga e descrive numerose sequenze con relative fotografie, facendo anche riferimenti alla medicina cinese, agli aggiustamenti e ai chakra, utili per comprendere i problemi fisici, spirituali ed emozionali degli adolescenti.
I ragazzi sperimentano nuovi modi di essere e tantissime emozioni. Molto interessante è l’idea di aver fatto fare ai ragazzi disegni dopo il trattamento e farli commentare dalla psicologa.
Vi consiglio la lettura di entrambi i libro e, agli interessati, possiamo indicare insegnanti che tengono workshop sullo shiatsu per i bimbi.

Roberto Palasciano, curatore editoriale