SEI-KI DI KISHI E SHIATSU MASUNAGA

Il Sei-ki di Kishi e le sue radici nello shiatsu Masunaga

La prima volta che ho letto “Seiki, Life in resonance”, sinceramente, non ci ho capito molto. Avevo da poco finito il mio percorso triennale di shiatsu studiando e praticando diligentemente, conoscevo i percorsi dei meridiani e mi sentivo abbastanza sicura della mia preparazione teorica. Ho avuto il privilegio di studiare con Roberto Palasciano, che proprio in quegli anni aveva cominciato a coordinare la traduzione dei libri di Shizuto Masunaga e i suoi insegnamenti mi risuonavano dentro. Nonostante questo, il libro di Kishi, che mi attirava molto per i suoi contenuti, mi risultava difficile da comprendere. Mi era chiaro che non riuscivo a cogliere il senso di molte pagine, in particolare proprio quelle che riguardavano le teorie di Shizuto Masunaga. E così per qualche anno è rimasto li a guardarmi dalla libreria: aspettava il momento giusto.
Ho approfittato del tempo sospeso della primavera 2020 per riprenderlo in mano. Non avevo mai rinunciato a capirlo e ora finalmente, dopo il lungo studio fatto con Roberto, Mayu, Tsuia, Elena e Manuela per la pubblicazione di “Keiraku to shiatsu” le parole di Kishi erano per me molto più comprensibili, le pagine filavano lisce e mi regalavano gioia ed emozione: avevo trovato il “filo” per dipanare questo groviglio! Per condividere questa esperienza, vi vorrei segnalare alcuni tra i numerosi passi di questo libro che trovo particolarmente significativi.
È nella parte del libro “in conversazione” che si trovano le pagine che trovo più affascinanti e sulle quali vi invito a tornare: personalmente, ogni volta ci trovo nuovi spunti di riflessione.
S. Masunaga lasciò il Japan Shiatsu College di Namikoshi prima che A. Kishi frequentasse il secondo anno, per caso però l’allievo trovò le riviste della Shiatsu Association che riportavano i suoi articoli e attraverso questi scritti conobbe e studiò le sue teorie, prima di seguirlo allo Iokai e di diventare il suo assistente per molti anni.
In queste pagine troviamo l’atmosfera dello Iokai alla fine degli anni ‘60, dove il Maestro Masunaga e i suoi collaboratori lavoravano “con calma e cura” alla ricerca che porterà a formulare lo stile e le nuove mappe dei meridiani. Queste pagine mi hanno ricordato il capitolo del “Keiraku to shiatsu” che racconta proprio di queste ricerche. Nel libro di Kishi il Maestro Shizuto Masunaga viene descritto con grande stima e rispetto, come un insegnante serio e rigoroso, che ispirava un certo timore, “spiegava shiatsu usando termini ostici che nessuno capiva. Anche i medici che lavoravano con lui non capivano quanto la filosofia fosse centrale per il suo lavoro, e questo ci riporta alla complessità degli scritti del Maestro e anche ai racconti di Haruhiko Masunaga Sensei (il figlio di Shizuto) che parla spesso di un padre affettuoso ma sempre immerso nel suo lavoro e nei suoi studi.
Le parole di Kishi raccontano come S. Masunaga sentisse il compito di far comprendere il suo stile di shiatsu alla comunità accademica secondo quelli che erano i loro criteri. Questo sforzo è evidente negli articoli pubblicati sulle riviste scientifiche dell’epoca che riportano le sue discussioni con medici e ricercatori.
Un altro passo che risulta molto più chiaro dopo la lettura di “Keiraku to shiatsu” è tutta la parte nella quale Akinobu Kishi parla della convinzione profonda del Maestro S. Masunaga a proposito del fatto che lo shiatsu (e prima l’Anma-dōin) sia il nucleo centrale della medicina cinese e del kanpō, e come egli desiderasse che lo shiatsu tornasse ad esserlo. Kishi scrive che il Maestro era instancabile nel promuovere “una rinascita della medicina tradizionale basata sui principi orientali”, queste parole mi riportano agli articoli dove, con tanta passione, S. Masunaga dibatte con gli esperti di medicina occidentale anche a nome dei terapisti di agopuntura e kanpō.
Tra i molti punti significativi del libro mi piace segnalarvi due passi:
Kishi scrive: “per favore non abbiate idee fisse su che cosa sia il Sei-ki”. Abbiamo avuto il piacere di conoscere durante un breve workshop a Milano Anthony Findler (leggi QUI l’articolo), insegnante di Sei-ki, che è stato paziente, allievo e poi a lungo assistente di Kishi. Anthony ci ha condotto in un lungo lavoro di ascolto su di noi e sulla percezione, prima di mostrarci un trattamento di sei-ki, nel quale la risonanza tra lui e la ricevente era molto evidente. Ci ha raccontato che il Maestro Kishi, a proposito della sua pratica diceva: “questo che io pratico è il “Sei-ki di Kishi” e voi avrete il vostro; perché questa è una pratica che si sviluppa con l’ascolto e la consapevolezza e ciascuno di voi la può vivere solo per se stesso”
L’altra frase che mi preme segnalarvi è: “Mu shin è uno stato di “non mente” che non significa vacuo bensì innocente, senza intento. Il concetto di “Mu shin” è fondamentale anche nell’insegnamento di Haruhiko Masunaga, è un tema, una raccomandazione che ricorre sempre durante i suoi seminari agli operatori. Kishi scrive “il fine del Seiki è la non-mente. Il Seiki chiarisce la mente e aumenta la sensibilità del corpo per le proprie vere necessità, Il fine ultimo consiste nel raggiungere il flusso naturale della vita che conosce i desideri reali del corpo”.
Molti sarebbero ancora gli spunti da questo testo, ma vorrei concludere, lasciandovi riflettere su questo parallelo:le parole di Kishi, che scrive come si considera fortunato ad aver avuto un rapporto privilegiato con S. Masunaga nel periodo nel quale fu suo assistente. “Ho lasciato lo Iokai e Masunaga ma credo che sicuramente la cosa più preziosa della mia vita sia stato l’incontro con questo maestro” … “solo adesso sono in grado di rispondere alle domande che allora avevo compreso solo vagamente”.
Shizuto Masunaga in una pagina di “Keiraku to shiatsu” spiega i motivi che lo hanno spinto a lasciare la scuola Namikoshi e conclude “a distanza di diversi anni, mi resi conto di aver agito stupidamente, con arroganza e senza rispetto per gli altri, e me ne scuso”. Tuttavia, grazie a tale percorso potei studiare accuratamente e dedicarmi liberamente alle attività presso lo Iokai.
Molti operatori e insegnanti italiani hanno studiato a fianco di Akinobu Kishi e sarebbe bello confrontare le loro esperienze. Ci ripromettiamo di farlo in una delle serate che organizziamo come Shiatsu Milano Editore con il titolo “Shiatsu: parliamone insieme”, incontri gratuiti per approfondire alcuni temi dei nostri libri.

Serena Trotti