Sei-ki

Sei-Ki: l’abilità di osservare

Condividiamo volentieri con i lettori un articolo di Andreana Spinola, curatrice dell’edizione italiana del libro “Sei-ki – Life in Resonance. L’arte segreta dello shiatsu”, di Akinobu Kishi e Alice Whieldon, da noi publicato.
Akinobu Kishi è stato insegnante e maestro di Zen Shiatsu in Oriente e in Occidente. Dopo aver subito un profondo cambiamento personale, avendo già sperimentato lo shiatsu fino ai suoi limiti, ha sviluppato il proprio metodo, il Seiki Soho, che ha poi praticato ed insegnato per trent’anni.

“Kishi è stato un grande maestro e, fortunatamente, ha lasciato un testo in cui è possibile incontrarlo. La sua grande semplicità può essere scomoda, a volte, quando cerchiamo soluzioni facili, quando cerchiamo il modo di fare una cosa. In quel momento, Kishi ci insegna che non c’è UN modo, anche se il modo è UNO.
E Kishi, con grande pazienza e sapienza, ci porta per mano e ci ripete ancora e ancora, ci riporta all’essenza del lavoro, togliendo tutto quello che c’è di troppo.
Lo shiatsu si basa sul contatto, sull’attitudine, sulla concentrazione e sul rilassamento dell’operatore. Senza questi elementi, nessuna tecnica può essere efficace e nessuna tecnica può essere sostitutiva. Shizuto Masunaga sensei queste cose le ha scritte, ma noi occidentali abbiamo sempre difficoltà a viverle fino in fondo. Kishi, per trent’anni, con il suo lavoro ha dimostrato in tutto il mondo che si può lavorare senza meridiani, senza stiramenti, senza rotazioni, senza tecniche finalizzate ad un particolare risultato, solo con il contatto.

Kyoko Kishi, sua moglie e sua allieva per trent’anni, per ricordarlo ha scelto queste righe:

Sei-Ki: l’abilità di osservare.
I meridiani rappresentano il movimento dell’intero corpo.
Se viene toccato il punto focale, sarà l’intero corpo a muoversi.
Diagnosi è riconoscere il punto focale.
Diagnosi nello shiatsu è già trattamento. Crea l’azione dinamica.
Il corpo umano si armonizza con l’azione dinamica.
L’operatore dovrebbe osservare questa azione dinamica.
Applicare la conoscenza delle mappe dei meridiani o dei punti è un approccio statico.
Non funziona.
Anche l’approccio Sei-Ki è azione dinamica, stimolata dall’osservazione della vita.
Questo è il passaggio del Ki”

Andreana Spinola