30 ANNI DI SHIATSU NELLA CLINICA PEDIATRICA DI PADOVA
Di Marisa Fogarollo
Avevo il desiderio di portare lo shiatsu in ospedale, non avevo in mente reparti particolari ma in questa ricerca ho incontrato la dott.ssa Franca Benini, pediatra. Non potevo essere più fortunata perché io amo i bambini e la dott.ssa Benini è una persona speciale che si è sempre occupata del loro dolore, infatti adesso è la direttrice dell’Hospice pediatrico. Ha lavorato un anno e mezzo per coinvolgere primario e medici e poi ci ha detto: “Siamo pronti!” E così è cominciata l’avventura.
Attilio Somenzi, Gilberta Fior e Nadia Simonato sono stati in prima linea attivi in questo progetto, nei primi anni e finché è stato loro possibile.
Dal 1996 è attiva una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera di Padova e la Scuola Internazionale di Shiatsu Italia (dal 2020 OdV Shiatsu in Pediatria), nell’ambito del Centro regionale veneto della terapia del dolore e cure palliative pediatriche.
E’ da 30 anni che lo shiatsu è presente in Pediatria. Siamo felici e orgogliosi di questa attività che continua grazie alla collaborazione di medici, personale sanitario e operatori shiatsu.
Trent’anni sono tanti, una buona parte di vita, e veramente provo gratitudine per tutti gli operatori che hanno dato continuità a questo progetto. Siamo partiti nell’aprile del 1996 con il progetto “Valutazione dell’efficacia dello shiatsu nelle coliche addominali del lattante”, elaborato dalla dott.ssa Franca Benini, nella Divisione e clinica ostetrica.
Prima di diventare operativi è venuta a Padova la nostra collega Andreana Spinola, terapista della riabilitazione presso l’Ospedale nuovo Regina Margherita di Roma, nel reparto di Patologia neonatale, parlando della sua esperienza a noi operatori shiatsu e a medici e infermieri della Clinica pediatrica di Padova. La parte teorica è stata seguita poi dalla pratica: Andreana ha trattato una bimba prematura (900 gr. alla nascita) e poi in Divisione ostetrica un maschietto, spiegando modalità, tempi e attenzioni particolari.
Questo progetto è proseguito per due anni e mezzo in Ostetricia, ma abbiamo poi portato la nostra esperienza in Pediatria dove non mancano neonati con coliche addominali.
E per testimoniare l’efficacia del lavoro la nostra grafica ha preparato questo disegno!
Contemporaneamente, un altro gruppo di operatori ha iniziato a trattare bambini ricoverati in Terapia Intensiva, sempre sotto la guida della dott.ssa Benini, e siamo poi stati chiamati negli altri reparti.
Sempre in quel periodo, l’ Azienda Ospedaliera ha organizzato, insieme agli insegnanti della Scuola Internazionale di Shiatsu, diversi corsi per spiegare e insegnare al personale ospedaliero le tecniche di base dello shiatsu. E’ stato un periodo veramente entusiasmante, dove si è instaurato un clima di fiducia, disponibilità e apertura, capacità di lasciare andare gli schemi noti per sperimentare un diverso approccio, con l’obiettivo comune di aumentare il benessere dei bimbi.
Trent’anni sono tanti e all’inizio lo shiatsu non era molto conosciuto. Un giorno, insieme alla collega Nadia Simonato, siamo andate un po’ sconsolate dal dott. Carlo Moretti (che si occupava allora anche dei rapporti con il pubblico) per fargli presente che i genitori non conoscevano lo shiatsu e lui tranquillo ci risponde “allora facciamo una mostra!” lasciandoci stupite e meravigliate. E’ stato così collaborativo che ha ideato la locandina per presentare la mostra.
Con il passare degli anni lo shiatsu è diventato famoso in Pediatria e siamo così diventati operativi in Oncoematologia, Nefrologia, 2° e 3° piano dove ci sono malattie metaboliche, Cardiologia, Neuropsichiatria e all’Hospice; a chiamata in Chirurgia pediatrica.
La nostra presenza è garantita per undici mesi all’anno, tre giorni alla settimana, con la partecipazione di diversi operatori, per tre / quattro ore giornaliere nei vari reparti.
Siamo sempre disponibili per richieste in altri reparti e/o per bambini che sentono l’esigenza di essere trattati con più frequenza.
Le esperienze che viviamo sono veramente toccanti e testimoniano l’importanza e la validità dello shiatsu. In ospedale tutto è concentrato su efficienza e razionalità e, anche se medici e personale infermieristico sono sempre disponibili e preparati, è indispensabile inserire attività per il benessere psico-fisico del bambino e del ragazzo; lo shiatsu “parla al loro corpo” trasmettendo sicurezza e accudimento, riducendo l’ansia e la tensione, facilitando il rilassamento e il sonno.
Sono poi state unite le due locandine per preparare un opuscolo che spiegasse ai genitori il “Progetto shiatsu”.
Con risultati positivi affrontiamo (o abbiamo affrontato) il dolore dei piccoli ricoverati:
• nei neonati con le coliche addominali e altri problemi intestinali
• nei bambini con problemi metabolici
• nei bambini ricoverati in Pediatria d’urgenza
• nel decorso post operatorio di bambini e ragazzi
• nei ricoverati in Oncoematologia
• nei bambini e ragazzi dell’Hospice pediatrico
• nei bambini e ragazzi della Terapia intensiva.
Lo shiatsu si rivela utile qualche volta per “curare” (come nei casi di stipsi, tensione addominale), sempre per rilassare e ridurre o eliminare non solo il dolore fisico ma anche il dolore emotivo e per rilassare la mente.
Trattiamo ogni anno circa mille bambini distribuiti nei vari reparti, e la valutazione dei benefici riscontrati è sempre stata incoraggiante:
• stato generale di maggior benessere
• sollievo dallo stress
• diminuzione dell’ansia
• miglior riposo notturno
• sollievo dal dolore
• miglior mobilità articolare
• favorimento nell’evacuazione
• riposo immediato.
Tra luglio 2010 e marzo 2012 in Pediatria d’urgenza è stato effettuato un programma di massaggio (shiatsu e ayurveda) su un campione di 209 pazienti di età compresa tra 0 e 14 anni. Nel 75% dei bambini trattati la causa del ricovero era una patologia acuta, in prevalenza di tipo respiratorio, con una durata del ricovero variabile da pochi giorni fino ad oltre un mese, in un quarto dei casi.
I trattamenti venivano eseguiti sempre con la presenza di un medico e una psicologa.
I risultati emersi sono stati molto incoraggianti circa l’impatto del massaggio come fattore di benessere psico-fisico per il bambino ricoverato e la sua famiglia.
I genitori intervistati, alla domanda “Pensa che sarebbe utile per suo figlio ricevere un’altra seduta di massaggio?”, le risposte prevalenti dei genitori sono state: “Sì, ho visto il bambino stare molto calmo”, “Sì, perché ha dormito meglio”, “Sì, perché oltre a medicine, dottori, infermieri, in ospedale ha bisogno anche di rilassarsi e sentirsi bene”.
Tutto il personale sanitario è collaborativo con noi operatori, ma vorrei evidenziare l’attenzione e la premura della coordinatrice del secondo piano, che sempre ha un occhio di riguardo verso lo shiatsu ed è sempre di sostegno per le nostre attività.
Grazie a lei si è sviluppato il gruppo del Do–in, l’antica tecnica di auto massaggio, rivolta all’inizio alle ragazze di neuropsichiatria ma poi aperto a tutti bambini e ragazzi ricoverati, insieme ai genitori o loro accompagnatori.
Nei gruppi di do–in bambini e ragazzi esprimono soddisfazione per il benessere acquisito durante gli incontri. Questi alcuni dei loro commenti:
• E’ stato stupendo!
• Stacca la testa dalla tensione, rilassante e meraviglioso!
• Esperienza unica e affascinante!
• Esperienza che calma!
• Una piacevole bolla di benessere!
• Leggerezza!
• Rilassante e purificante!
Sì, è vero! Anche in ospedale è necessario introdurre queste attività che portano benessere!
Con il passare degli anni aumentavano le richieste dei vari reparti. Ricordo quando siamo entrati in Oncoematologia, grazie al prof. Zanesco e alla dott.ssa Putti.
In una fredda giornata invernale, terminato il nostro lavoro, ci stavamo preparando per uscire quando incrociamo il prof. Zanesco che ci raccomanda di coprirci bene, ma poi si corregge “Voi non avete problemi, poi fate pressione nei vari punti e trovate l’equilibrio!”
Nel 2017 la Fondazione Ghirotti ha attribuito una menzione particolare alla regione Veneto nella sezione “Piccoli ma belli” per il progetto presentato dall’Azienda Ospedaliera di Padova in cui si prevede “Il massaggio shiatsu a supporto delle cure in Oncoematologia pediatrica”. Il progetto è stato presentato dalla psicologa psicoterapeuta del reparto, dott.ssa Maria Montanaro.
I risultati che otteniamo grazie allo shiatsu sono notevoli: neonati e bambini, anche in presenza di dolore, durante i trattamenti si rilassano, sorridono, si addormentano.
Nel 2020 è emersa la necessità di rendere il nostro gruppo autonomo e abbiamo costituito la OdV Shiatsu in Pediatria, presidente, Angelica Nieddu, vicepresidente Marisa Fogarollo, segretario Vitangelo Verga, nel direttivo Giuliana Toniolo e Marco Spinello; i soci sono 30, presenti nei vari reparti per praticare shiatsu a bambini e genitori.
Ho sentito l’esigenza di raccontare la storia del nostro gruppo perché, penso, questo lavoro testimonia che il “mio” sogno iniziale di portare lo shiatsu in ospedale è diventato il “nostro” sogno; il dolore dei bambini tocca tutti profondamente ma noi, grazie allo shiatsu, abbiamo il grande dono di poter usare le nostre mani per dare sollievo.
E’ grazie al lavoro di tutto il gruppo se abbiamo ottenuto questi risultati e questi riconoscimenti e se lo shiatsu in pediatria è conosciuto e apprezzato.
Marisa Fogarollo, insegnante e operatrice shiatsu, autrice
fogarollo.m@gmail.com






