LO SHIATSU PER GLI ADOLESCENTI: IL CAMBIAMENTO

Gli adolescenti oggi e dieci anni fa
Di Marisa Fogarollo

Sono passati dieci anni dalla pubblicazione del mio libro “Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi” e, grazie anche alla richiesta di Shiatsu Milano Editore, ho sentito la necessità di aggiornare il mio lavoro e vedere come stanno oggi i ragazzi, pensando nello stesso tempo che tante cose non potevano essere cambiate perché i ragazzi sono sempre ragazzi: le loro emozioni, la loro vita, pur nel tumulto dell’adolescenza, secondo me, dovevano seguire un percorso conosciuto.
Non potevo fare una valutazione più sbagliata. Ho trovato tanti adolescenti completamente diversi: stressati, tesi, pieni di tensioni e di problemi. È stato un viaggio anche per me: trattare, toccare questi ragazzi e sentire tutta la loro sofferenza non è stato facile. Sappiamo tutti che crescere è difficile e faticoso ma forse in questo periodo lo è ancora di più e spesse volte mi sono chiesta: se i nostri figli, le nostre figlie sono la cosa più preziosa che abbiamo perché siamo arrivati a questa situazione? Come possiamo aiutarli?

Se guardo il significato di IDENTITA’ trovo questa definizione:
Il complesso dei dati personali caratteristici e fondamentali che consentono l’individuazione o garantiscono l’autenticità, specialmente dal punto di vista anagrafico o burocratico”.
Ma sappiamo che la nostra identità non è solo la nostra età, il nostro genere, il nostro lavoro, il colore dei capelli, la statura. IDENTITA’, dal latino IDENTITAS, derivato da IDEM, “stessa cosa”, indica la perfetta uguaglianza, la qualificazione di una persona o di una cosa per cui essa è tale e non altre.
IDENTITA’ è mantenere fede al nostro progetto di vita, è riuscire a diventare se stessi, identità è essere IDEM, rimanere uguali a noi stessi. E questa è la sfida della nostra vita!
Siamo in grado di aiutare i nostri figli a rispettare la loro identità, permettiamo loro di conoscersi e capire qual è la loro strada?
A questo proposito vorrei citare il lavoro fatto dieci anni fa in collaborazione con la psicologa Giuseppina Morrone e pubblicato in “Shiatsu per un armonico sviluppo dei nostri ragazzi”.

Presentazione del lavoro
Nel mio lavoro ho sempre verificato come i trattamenti shiatsu ci aiutano a “sentire” il corpo, ci permettono di ascoltarlo e viverlo come unità: non ci sono barriere, gli aspetti fisici, emozionali, spirituali si fondono grazie allo scorrere dell’energia.
Ancor di più questo è importante per i ragazzi che stanno crescendo e si stanno preparando ad affrontare la vita come individui adulti.
Il problema è che, spesse volte, bambini e ragazzi si trovano costretti ad affrontare situazioni più grandi di loro che, purtroppo, lasciano sul corpo segni che possono impedire uno sviluppo sereno ed equilibrato.
Per verificare gli effetti dei trattamenti shiatsu ho lavorato su un gruppo di ragazzi dai 10 ai 18 anni, procedendo in questo modo:
– ho invitato la ragazza /o a rappresentarsi con un disegno
– ho eseguito il trattamento shiatsu
– ho nuovamente chiesto all’interessata /o di rappresentarsi con un disegno
– infine c’è stata la lettura dei due disegni da parte della psicologa

E ancora prima di cominciare il lavoro è emersa una differenza di genere interessante: nessuna ragazza interpellata si è rifiutata di partecipare a questo studio, invece diversi ragazzi si sono rifiutati e alcuni hanno accettato solo perché la mamma ha insistito.
Un trattamento per vedere il cambiamento è poco, non c’è dubbio, ma guardiamo insieme disegni e alcuni commenti della psicologa per capire quanto questo lavoro possa essere significativo.

Introduzione del lavoro (psicologa Giuseppina Morrone)
Quando ci rappresentiamo con un disegno sveliamo qualcosa di noi stessi che può essere compreso per permetterci di mettere a fuoco con più precisione il nostro mondo psichico. Con questa ricerca abbiamo potuto verificare che basta un trattamento shiatsu per modificare la percezione di ciò che stiamo vivendo, anche se non ne siamo sempre consapevoli. Il corpo è chiaramente una parte molto importante dell’essere umano, è il piano della terra, ciò che è più visibile di noi, e mostra le problematiche che abbiamo vissuto e che stiamo affrontando.
Se si opera nel corpo, qualcosa cambia anche nella percezione di se stessi e, di conseguenza, del mondo che ci circonda; e questo lo si può vedere confrontando il disegno che la persona fa di sé prima del trattamento con quello che realizza dopo.
E’ importante guardare ciò che il ragazzo e la ragazza esprime attraverso il disegno: chiaramente la capacità di disegnare può rendere l’espressione migliore, ma il significato profondo e il messaggio che viene manifestato resta comunque di importanza rilevante anche nei disegni più semplici.
Non è il singolo trattamento che mette in atto il cambiamento di percezione di sé e del mondo, ma certamente sono stati aiutati a essere più consapevoli di loro stessi e nel secondo disegno hanno mostrato che il messaggio del trattamento è stato recepito.
Non è un caso che ci siano più disegni di ragazze, in quanto accettare di condividere il mondo interiore con gli altri appartiene maggiormente al genere femminile.

Marta – In volo verso se stessa
Nel primo disegno Marta vuole mostrarsi più adulta dei suoi 13 anni, si rappresenta come una ragazza posata, in ordine, seduta con garbo; ma non si rende conto che la posizione scelta rivela invece come il mondo la spaventa: le gambe la proteggono, il nero dei pantaloni sembra un muro invalicabile, ha occhi spalancati da cerbiatto indifeso.
Nel secondo disegno invece c’è veramente ciò che lei è: una giovane ragazza vestita in maniera molto sportiva, con pantaloni, maglietta e comode scarpe da tennis, con un comportamento molto fiero, dato che è completamente eretta. E’ concentrata su di sé, ha gli occhi chiusi, nessuna paura, nessun atteggiamento difensivo. Adesso è eretta, tira indietro le braccia, si è disegnata sulle spalle delle meravigliose ali di farfalla… Prima era racchiusa in un bozzolo protettivo, ora può mostrarsi in tutta la sua vera bellezza. Il volo che può fare questa ragazza non è tanto nel mondo esteriore, quanto piuttosto nel suo mondo interiore (ha gli occhi chiusi!).

Sonia – Alla ricerca dell’unità perduta
E’ chiaro che questa ragazza, 14 anni, usa il disegno per esprimere qualcosa di più profondo e rivela la sua realtà interiore con molta precisione: lei vive una dualità grandissima, tanto è vero che ha separato nettamente il sopra dal sotto e, nella parte superiore del disegno, la destra dalla sinistra.
Gli occhi sono aperti, totalmente spalancati e sembrano guardare il mondo senza paura, il sorriso è a tutto campo.,. Il conflitto viene mostrato dai colori opposti, la bocca è dipinta in modo quasi clownesco ma i denti ben visibili rivelano la sua aggressività. Colpiscono molto anche i capelli perché sembrano pieni di elettricità e manifestano anch’essi il suo conflitto interiore.
Nella parte inferiore del disegno c’è meno conflittualità, c’è questo vortice bellissimo con due colori ma più armonizzati.
Nel secondo disegno ha disegnato una mano da cui nasce un fiore in boccio che rappresenta una figura umana. Si è sentita acquietata dal trattamento shiatsu, è diventata un fiore che può sbocciare, si è trasformata in un essere teso verso l’alto in atteggiamento meditativo, con le braccia alzate e la bocca rappresentata da un altro fiore, gli occhi chiusi e le ciglia trasformate in fili d’erba.

Marco – Lancia la sua sfida al mondo
I due disegni sembrano molto simili, ma se andiamo a guardare bene Marco, 15 anni, nel primo disegno si vede un ragazzino, nel secondo un uomo.
E’ importante tener presente che questo ragazzo sta attraversando una fase della vita in cui avvengono cambiamenti molto destabilizzanti per la personalità.
Nel primo disegno si vede un ragazzino che si vive come tale, anche se si disegna un po’ di peluria sopra il labbro per darsi un tono, ma la figura non occupa tutto lo spazio a sua disposizione e sembra quasi perdersi nel foglio.
Ma nel secondo disegno si ha una sensazione tutta diversa: la figura sembra più adulta non solo per la maggior grandezza della sagoma disegnata, ma perché più decisa, più consapevole di sé e della sua forza fisica. Il volto sembra un po’ arrabbiato, come se sfidasse chi lo guarda. Ci accorgiamo che il suo torace e le sue spalle sono possenti e ha un atteggiamento di sfida. Anche il colore dei vestiti cambia, è più aggressivo.
La trasformazione non è ancora avvenuta (le braccia corte, i piedi piccoli); una parte di lui è consapevole che deve ancora crescere, ma ora sta sfidando il mondo e desidera essere rispettato.

Questo è il lavoro fatto dieci anni fa, sempre attuale e sempre valido: lo considero un concreto aiuto e un punto di partenza fondamentale.
E’ evidente l’importanza dello shiatsu negli adolescenti; grazie allo shiatsu possiamo aiutare i ragazzi ad avvicinarsi alla loro vera “IDENTITA”.

Il nuovo approfondimento, il lavoro con un gruppo di ragazzi dai 13 ai 19 anni, gli adolescenti.

STRESS E RESPIRAZIONE
Ora vorrei analizzare quello che sta succedendo in questo periodo: ragazze e ragazzi al giorno d’oggi sono fortemente stressati (anche dieci anni fa avevo parlato di stress, ma questo è molto più forte). Ma cosa significa “stress”?
Se guardo nel dizionario trovo scritto: “Ogni causa (fisica, chimica, psichica, ecc.) capace di esercitare sull’organismo, con la sua azione prolungata, uno stimolo dannoso, provocandone di conseguenza la reazione.
In questi anni la parola stress è molto utilizzata, anche dai nostri ragazzi, e non a torto, perché sono veramente stressati. Troppi impegni: studio, sport, musica, lingua straniera. Quante attività dopo la scuola! E il corpo non ha il tempo di adattarsi a questi ritmi.
E il problema è proprio questo, lo stress di per sé non è negativo anzi è stimolazione, ci permette di reagire. Ma se lo stimolo è troppo forte o si prolunga nel tempo, ecco che il corpo non riesce ad adattarsi a questa situazione e va in tilt (ma questo succedeva anche dieci anni fa e non lasciava segni così evidenti nel corpo). Perciò un cibo che non viene digerito ma usato per lungo periodo, una postura scorretta, così come il pensiero di un fatto subito ma non “assimilato”, possono rallentare il flusso energetico e, di conseguenza, le informazioni non scorrono liberamente. Anche un trauma, perciò un’azione improvvisa e rapida, può creare delle modificazioni sia a livello fisico che psicologico, causando interruzioni del flusso energetico. Il corpo sarà costretto a difendersi creando zone di tensione per proteggere la parte debole, sottraendo energia alle funzioni vitali. E’ indispensabile perciò ripristinare un corretto flusso energetico per poter permettere al corpo di elaborare tutte le informazioni e di nutrirlo perché così bloccato non permette il nutrimento, non c’è scambio di informazioni.

E questi ragazzi, se riusciamo ad avvicinarci, sentiamo che sono tesi, bloccati, il respiro è superficiale, i movimenti sono rigidi, lo sguardo immobile. Lo shiatsu ci può aiutare perché spegne il sistema ortosimpatico (che consuma energia per tensioni, stress, meccanismi di difesa) e attiva il sistema parasimpatico, che favorisce il relax e permette al corpo di sperimentarsi come unità. Quando siamo tesi, preoccupati, la respirazione si riduce, diventa poco profonda, si irrigidiscono i muscoli che circondano polmoni e diaframma; si forma intorno ai polmoni una fascia muscolare di tensione, l’inspirazione diventa limitata e tutto l’organismo ne porterà le conseguenze. Nello yoga il termine per indicare la respirazione è “pranayama”, dove prana sta per aria. Ma PRANA significa anche FORZA VITALE, perciò, quando noi inaliamo, non introduciamo solo ossigeno ma portiamo nel nostro corpo forza vitale. Lo stress, la paura, la depressione possono influenzare la respirazione che diventa alta e insufficiente. Ma il ritmo del respiro va esercitato in modo da renderlo più efficace.
Il respiro ci collega col mondo: durante l’inspirazione assorbiamo ossigeno e lo distribuiamo alle cellule, durante l’espirazione avviene la depurazione e viene eliminata l’anidride carbonica. Forse in questo periodo i ragazzi vivono un clima perennemente teso e questo li porta ad avere una respirazione bloccata.
Mi capitava di rimanere stupita dalla rigidità che presentano le ragazze con problemi di alimentazione e di conseguenza dal loro respiro ridotto al minimo, ma ora purtroppo vedo che è una situazione abbastanza generalizzata. Una inspirazione lenta e profonda, accompagnata da una espirazione altrettanto lenta e profonda aiuta il cuore a battere lentamente e a creare un rilassamento profondo. Un respiro cosciente attiva i muscoli per permettere una respirazione completa e efficace, e tutti gli organi vengono massaggiati.
Importante è ricordare che nella medicina orientale ogni organo è collegato a un’emozione, in questo caso al polmone è connessa la tristezza, non in senso negativo ma come capacità di provare questo sentimento. Quando è in equilibrio dà la capacità di introspezione, di riflettere sulle esperienze della vita; quando è in squilibrio la tristezza porta alla depressione.
Siamo consapevoli che un lavoro fisico sul corpo è indispensabile, non possono essere solo le parole (e i farmaci) a farli ritornare a vivere in armonia e sentire il loro corpo! Purtroppo in questa società è difficile far accettare l’idea che è possibile cambiare l’equilibrio interno del corpo senza l’uso dei farmaci, o semplicemente limitandone l’uso. Ma se andiamo a vedere in altre parti del mondo yoga, tai chi, qi gong sono tecniche conosciute e praticate, tecniche che utilizzano movimenti dolci del corpo, respirazione, meditazione. Tutto questo per creare armonia nel corpo e nello spirito. La respirazione lenta e profonda, che muove il diaframma, è parte integrante di molte antiche tradizioni di meditazione. L’apporto di ossigeno delle cellule del corpo aumenta e questo aiuta a produrre endorfine, gli ormoni del benessere.
E’ possibile, praticando questo tipo di respirazione, attutire gli effetti dello stress. Insieme questa respirazione aiuta a migliorare la memoria, combatte la depressione, abbassa la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, rafforza il sistema immunitario. Quando proviamo dolore ci viene spontaneo trattenere il respiro, ma questo attiva l’ortosimpatico: dobbiamo lavorare sul respiro lento e diaframmatico per attivare il parasimpatico. E infatti vediamo che, dopo i trattamenti shiatsu e/o dopo le sedute di do–in, a tutti, ma è ancora più visibile nelle ragazze ricoverate in Neuropsichiatria, ritornano a sorridere gli occhi, il viso cambia espressione; non è solo un’impressione quella che sento, quello che noi facciamo è veramente un nutrimento per il corpo e per l’anima.
In un articolo successivo approfondirò il tema di come è cambiato l’adolescente in questi ultimi dieci anni.

Marisa Fogarollo, insegnante e operatrice shiatsu, autrice
fogarollo.m@gmail.com