Shiatsu per bambini e adolescenti

BAMBINI E RAGAZZI AL TEMPO DEL COVID

In questo periodo mi capita di pensare a un racconto letto in gioventù quando i miei figli frequentavano la scuola media, perciò circa 30 anni fa. In una loro antologia c’era un racconto di fantascienza di I. Asimov, “Chissà come si divertivano” è il titolo. C’è una ragazzina che racconta della sua scuola, da sola, a casa, davanti a un computer e a quanto la odia. Ma si ricorda che il nonno del nonno, quand’era bambino e poi ragazzo, frequentava una scuola diversa, un edificio, dove andavano tutti i bambini e c’era un maestro “uomo” e… appunto… “Chissà come si divertivano”.
E ora sapere che la fantascienza è diventata realtà non può farmi certo piacere!
Vorrei analizzare gli aspetti fondamentali che stanno vivendo i nostri bambini e ragazzi in questo periodo.
Metto al primo posto l’emozione che sta condizionando la nostra vita: la PAURA.
La paura è l’emozione dell’elemento ACQUA, gli organi collegati sono i Reni e la Vescica Urinaria.
La paura fa parte dell’istinto di sopravvivenza; in una situazione di pericolo il corpo risponde con una scarica di adrenalina, le scorie vengono eliminate, la digestione sospesa e siamo pronti per reagire. Ma se è presente uno squilibrio nell’elemento Acqua, o se la situazione di pericolo è prolungata, si può provare quest’emozione in qualsiasi momento, la nostra vita sarà condizionata dalla PAURA e smetteremo di agire. Questi organi sono molto sensibili allo stress ed è lo stress che attiva il sistema ortosimpatico sottraendo energia alle funzioni vitali. Perciò è facile entrare in un circolo vizioso: la paura mi fa vivere sotto stress, lo stress sottrae energia alle funzioni vitali, questo fa aumentare la mia paura…
E come può vivere un bambino quando tutto intorno a lui è dominato da questa emozione?
Se mi capita di guardare la TV quando parlano di Covid, il mio nipotino dice “Non guardare, fa paura!”. Ma ricordiamo che, come la vita dipende dall’acqua, i Reni (come è riportato negli antichi testi cinesi) sono “come ufficiali che svolgono un lavoro energico e primeggiano per abilità e destrezza”, contengono la nostra energia ancestrale e ci danno la spinta per iniziare qualsiasi attività, per esplorare nuovi territori. E se questi sono provati sarà tutta la nostra vita a risentirne.
Sarà per questo motivo che siamo diventati tutti, adulti compresi, così passivi?

E cosa possiamo dire dei nostri Polmoni? Sappiamo che attraverso la respirazione portiamo ossigeno nel sangue e eliminiamo l’anidride carbonica; ma non solo, grazie al respiro portiamo nel nostro corpo il “Ki” o “Prana”, l’energia dell’universo. Ma possiamo, respirando con la mascherina, portare tutto questo nel nostro corpo, o portiamo solo gli elementi di scarto?
Nei classici della medicina orientale il ruolo del Polmone è equiparato a quello del primo ministro, responsabile degli affari esteri come della politica interna. Questo per far capire l’importanza della respirazione, elemento indispensabile per il funzionamento interno dell’organismo, collegato anche alle funzioni esterne. Nello yoga, il termine per indicare la respirazione è “pranayama”, dove prana sta per aria. Ma PRANA significa anche FORZA VITALE, perciò quando noi inaliamo non introduciamo solo ossigeno ma portiamo nel nostro corpo forza vitale. Quando siamo tesi, preoccupati, la respirazione si riduce, diventa poco profonda, si irrigidiscono i muscoli che circondano i polmoni e il diaframma. Si forma intorno ai polmoni una fascia muscolare di tensione, l’inspirazione di prana diventa limitata e tutto l’organismo ne porterà le conseguenze.
L’emozione dell’elemento Metallo è la TRISTEZZA, non in senso negativo ma come capacità di provare questo sentimento. Ma, quando c’è squilibrio, questa emozione può prendere il sopravvento portando la persona ad isolarsi, lasciando spazio a depressione e apatia. Tutti gli ospedali lo confermano: nei ragazzi sono raddoppiati i tentativi di suicidio e autolesionismo.

Un altro meridiano messo a dura prova in questo periodo è Triplice Focolare (il meridiano che non ha forma ma funzione). Questo meridiano (energia Fuoco) corrisponde a tutti gli organi e alla pelle che li connette; mantiene la temperatura del corpo equilibrata in modo che tutte le attività siano armoniose. Un bambino con una buona energia di Triplice Focolare è attivo e vitale e si sa adattare alle diverse situazioni che la vita presenta. Ma perché questo meridiano è messo a dura prova in questo periodo? Noi adulti siamo abituati a vivere con le persone che sono in sintonia con noi, ma pensate a un bambino, a un ragazzo, quando inizia da avere i primi amichetti, quando è in grado di stabilire relazioni con gli altri per arrivare poi al gruppo, dove ci sono circolazione di idee e protezione perché ci si sente liberi di esprimersi in un ambiente “sicuro”. Noi diamo per acquisiti questi passaggi ma sono molto importanti ed evidenziano un processo di maturazione. Ed ora è tutto bloccato, ognuno a casa sua davanti a un monitor!
Quando Triplice Focolare è in squilibrio, il bambino è ipersensibile e cerca di proteggersi dal mondo che lo circonda.

Ho parlato finora di meridiani che in questo periodo soffrono per carenza di energia. Ma sappiamo che un vuoto crea un pieno e il meridiano che in questo periodo troviamo con un eccesso di energia è il Fegato.
L’energia di fegato, rappresentata dall’elemento Legno, è legata alla nascita, all’infanzia; come stagione alla primavera. Non blocchiamo questa energia fluida, che sale verso l’alto, come la linfa, ed è caratteristica proprio del bambino. La funzione primaria del fegato è mantenere l’individuo in pieno vigore.
A livello emozionale, un bambino con una buona energia di fegato è paziente, gentile, fantasioso, a livello fisico è instancabile, pieno di risorse.
Quando l’energia non è in equilibrio queste qualità vengono a mancare e troviamo invece impazienza, irritazione, ipersensibilità, indecisione, ira, rigidità.
Nei testi classici di medicina orientale il fegato è paragonato al “Generale che prende le decisioni strategiche”. Egli è in contatto con le radici dell’albero, la parte più concreta, e la chioma, la parte più sottile, legata alle intuizioni e all’immaginario.
L’emozione del fegato è la RABBIA, e tutti noi sappiamo quanta forza ci può dare quest’emozione se la lasciamo fluire; ma purtroppo anche i bambini spesse volte la trattengono.
E così troviamo ragazzini con il corpo rigido, bloccato e con la zona di fegato sulla schiena (sotto la scapola destra) molto contratta.
E’ importante rilassare, sciogliere bambini e ragazzi bloccati e rigidi. E’ necessario non solo per togliere le tensioni fisiche, ma soprattutto per aiutarli a prendere consapevolezza delle loro emozioni.

E come si presentano questi ragazzi fisicamente, come ci fanno vedere il loro malessere?
Le spalle sono cadenti e chiuse, non lasciano spazio all’espansione dei polmoni; l’attività fisica e sociale è sospesa e possono solo sperimentare il loro senso di frustrazione e sgomento.
Come ho già detto, sono raddoppiati i casi di tentato suicidio e autolesionismo e così pure ansia e depressione. Il corpo è rigido, non sono più in grado di sperimentare la flessibilità e l’armonia del fegato. Trattengono la rabbia scatenata da tutto quello che abbiamo loro sottratto (scuola, giochi, compagnia, attività sportive) lasciandoli soli spesse volte in ambienti carichi di tensione.
E tutti, proprio tutti, hanno il collo molto rigido. Non si tratta solo della posizione che tengono per tutto il giorno su computer, smartphone… ricordiamoci della funzione del collo: è il canale principale attraverso cui il cervello comunica con il resto del corpo e deve perciò svolgere continuamente compiti di mediazione tra emozioni, stati d’animo e pensieri, da una parte, e, dall’altra, impulsi e reazioni. Quando il collo è sovraccaricato, e in questo periodo lo è sempre, ecco che ci possono essere tensioni. Questa rigidità può creare problemi perché in uno spazio così ristretto troviamo vasi sanguigni, nervi, vertebre cervicali, meridiani che possono soffrire a causa di restrizioni e blocchi.
Una società che non pensa ai bambini e ai ragazzi che speranze può avere?

Marisa Fogarollo
fogarollo.m@gmail.com

 

QUI potete vedere il video della nostra intervista online a Marisa Fogarollo sul tema Shiatsu per i bambini.